rubeis.regione

Il Comune di Guidonia Montecelio a nome del sindaco lo annuncia anzitempo

Se non c’è sospensione, il Comune di Guidonia Montecelio dice di no in Conferenza dei servizi regionale. Lo dice oggi a chiare lettere Eligio Rubeis, lo aveva già detto nei giorni precedenti con una nota ufficiale indirizzata alla Pisana. Anche l’assessore all’Ambiente, Andrea Di Palma, ha firmato la posizione ufficiale del governo della città.
Si deve autorizzare un invaso ulteriore per il quale però sono insufficienti le documentazioni e le certificazioni degli altri comuni. Davanti a tanta approssimazione, innanzitutto della Regione Lazio che dovrebbe tenere la regia, non si può sostenere un comportamento che si prenda in carica le difficoltà di un’intera area. Ruolo già espletato da Guidonia negli ultimi trentacinque anni, quando ha legittimato la presenza di una discarica in area di interesse archeologico e poi trasformato l’impianto della discarica in area a disposizione del ricovero di rifiuti tal quale per l’intero bacino territoriale. Questa fase è finita, dice in pratica Rubeis. Guidonia ha dato oltre quello che poteva e doveva. Ulteriori prove di disponibilità davanti alla nequizia dei suoi vicini non sono possibili. Tanto più davanti alla Capitale che dimostra di non saper risolvere i suoi problemi nella gestione dei rifiuti. Il fondato sospetto è che sia proprio Guidonia a dover tendere una mano, come sempre successo, ai problemi di esuberi della grande metropoli. L’invaso già approvato è di circa 380mila metri cubi. Buona parte è esaurito.
“Quel che si chiede, ora, a Guidonia è di autorizzare una discarica di servizio per 500mila mc, oltre alle aree ricavate dall’abbancamento naturale di invasi già autorizzati, per una capienza di 87mila mc” – spiega la comunicazione ufficiale del Comune.

8gennaio