Ha costruito meticolosamente la sua candidatura a sindaco facendosi sostenere da otto liste. Ciascuna per quartiere. Ha iniziato la sua lunga marcia due anni fa quando se n’è uscito dai Cinque Stelle per pensare a un progetto proprio. Pochi gli davano credibilità, data la giovane età e la poca esperienza sul campo. E invece ce l’ha fatta. Ha messo insieme cittadini che vogliono collaborare a un progetto che non abbia riferimenti o derivati da altre formazioni. Neanche l’altra alleanza civica del Nuovo Polo Civico gli è andata bene. Forse perché più politica delle formazioni di schieramento di centrosinistra e centrodestra.

In un comunicato si autoproclama la vera alternativa per la città. C’è però un piccolo dettaglio. Non dice come si chiama la sua lista né fa menzione di coloro che ne faranno parte.

Claudio Zarro, il leader di questa composizione di liste è il candidato a sindaco. Parla di “idee chiare” e di “programma concreto” ma non ne fa nemmeno accenno nella sua stessa comunicazione.

Espone la media di età dei componenti delle liste che è di trentotto anni. Parla di “futuro fertile per figli e nipoti” e qualcuno fantastica cose indicibili che incoraggerebbero i cittadini ad aderire.

In una situazione generale di ritorno alla forte polarizzazione tra destra e sinistra, lo spazio che va stretto per i civici deve fare i conti con questi nuovi aspiranti protagonisti della scena. Al di là dei proclami si attendono proposte concrete.