Rita_SalomoneIl Consigliere del Pd Rita Salomone denuncia l’uso del cementificio come inceneritore

Città dell’Aria. Sì. Una volta! Quando Guidonia si caratterizzava come città dell’aeronautica. Ora è città dell’aria irrespirabile.

Non è una battuta ma una paura diffusa. A discuterne il Consiglio comunale il 16 marzo. Secondo la denuncia avanzata da Rita Salomone (in foto) dal 21 al 24 ottobre 2014 negli stabilimenti del cementificio si è sperimentato il forno che serve a produrre cemento come inceneritore di rifiuti. Nello specifico ad ottobre si è provveduto a bruciare “rifiuti refrattari da forni da processi ad alta temperatura”, mentre a dicembre “fanghi da trattamento acque di processo” . 

(Così recita il comunicato stampa del Pd di Guidonia  http://www.huffingtonpost.it/2015/03/17/biancofiore-prostitute-silvio_n_6886744.html?ref=fbph&ncid=fcbklnkithpmg00000001 http://www.pdguidonia.it/rifiuti-pd-guidonia-no-al-bruciatore-di-rifiuti-alla-buzzi-unicem-subito-consiglio-comunale-straordinario/) 

Ciò in virtù di un consenso accordato durante la conferenza di servizi effettuata il 7 maggio 2014 per cui si è accordato il consenso all’effettuazione di queste prove. Sono sperimentazioni che servono a trasformare il cementificio in un bruciatore in piena regola.

Rita Salomone ha denunciato tutto questo in Consiglio comunale. In sostanza c’è il progetto di trasformare l’attuale cementificio in un bruciatore di rifiuti di fanghi.

Ora l’attenzione è rivolta alla conferenza dei servizi convocata per il 31 marzo. In questa sede dovranno emergere le indicazioni pervenute sul tasso di inquinamento dell’aria. Rita Salomone non ha mancato di incalzare. Nel comunicato del Pd si legge che Guidonia Montecelio non vuole e non deve diventare la città dei rifiuti ed è molto cauto anche nei confronti della dirigenza di Buzzi Unicem Spa dicendo che in questa sede si è “sempre dichiarato di voler anteporre il bene della città agli interessi economici/produttivi dell’azienda”. 

Sempre il Pd, nella sua comunicazione chiede di intervenire per la bonifica della discarica e vuole chiarimenti sul futuro dell’impianto Tmb. Ancora, il Pd chiede la discussione in Consiglio comunale sull’emergenza ambiente. E dà una data: il 26 marzo. La discussione sull’emergenza ambiente tout court rischia però il riaccendersi di conflitti improduttivi per la vera messa a fuoco del problema concentrato sul cementificio che potrebbe diventare un bruciatore. Una discussione su tutto e su niente che potrebbe non portare a niente.