Il primo bilancio di due vigliesse e due medici positivi al Covid 19 sollecita il sindaco alla chiusura del comune. L’inadeguattezza a fronteggiare situazioni di emergenza è palpabile. Non riguarda solo il livello nazionale ma tocca anche Guidonia Montecelio

Non serve dire che la media nazionale e della regione è ancora più alta del bilancio di contagiati di quello registrato a Guidonia. Non conta nemmeno dire che in questa fase si fa grancassa nell’esporre il numero dei nuovi contagiati ma non si dice quante persone entrano in rianimazione o in terapia intensiva: pari quasi allo zero. Non serve nemmeno dire che l’effetto dirompente della crisi da contagio ce lo siamo lasciato alle spalle… Sebbene sia sbagliato il clima da liberi tutti! Inutile affermare che si deve guardare con fiducia all’uscita da questa fase perché gli effetti della propagazione del virus non procurano, nella stragrande maggioranza dei casi, danni gravi alla salute. Si deve puntare sulle nostre energie per uscirne completamente più forti e propulsivi… Sufficiente l’esposizione del numero per far scattare il panico che si sostanzia con la chiusura degli uffici comunali.

Giustamente sondati col tampone centocinquanta dipendenti i cui responsi arriveranno domani 13 giugno.

IL Consigliere di Fratelli d’Italia Giovanna Ammaturo in un comunicato suggerisce al sindaco una linea di fuga dal panico: “A Guidonia Montecelio per Barbet basta chiudere: tanto a lui l’appannaggio mensile arriva lo stesso. Un incubo evidenzio per Barbet, e non solo quello, ma prima di creare allarmismo ci sono sempre le dimissioni”.

Si deve allora ricordare che il bilancio complessivo della diffusione del virus a Guidonia segna centodieci casi e quattro decessi: un contagiato ogni 818 abitanti, un decesso ogni ventiduemila. In Italia il contagio ha riguardato un caso ogni 253 abitanti, un decesso ogni 1753.