La chiede il PD che però ha già pronto il piano B

‘ Ma è proprio necessario un governo coi Cinquestelle?’ Sia a Guidonia che in Italia se lo chiede il mondo PD. ‘Perché non ridiscutere tutto preparando a livello nazionale, come lo scorso anno, un colpo di teatro?’. ‘Cambiare tutto. Cambiare schema’. ‘Ci abbiamo provato, ma inutile!’ … La guerra tra fazioni all’interno di quel che rimane del movimento di Beppe Grillo appare come un piccolo parlamento nella totale deregulation: destra, sinistra e moderati, tutti insieme nei cinquestelle, con poca passione e molto livore.

“In un clima di questo tipo vale la pena condividere responsabilità per essere ancor più destabilizzati?” Se lo chiedono sempre più a livello nazionale, ma il quesito rimbalza anche a Guidonia. IL cosiddetto “laboratorio” lanciato da Zingaretti, trova sconfessioni franche sul piano operativo. Esempio chiaro della nuova fase che potrebbe aprirsi sono le dichiarazioni di Carlo Calenda e Romano Prodi che invece guardano con favore ad un governo con Forza Italia. Operazione costruita sul pallottoliere ma che servirebbe a spaccare il movimento cinquestelle prendendo quelli che non vogliono tornare a casa, più voti di altri dissenzienti nel Parlamento per trovare una nuova maggioranza. È un progetto con molte insidie, ma praticabile. Serve a votare il MES. Al più presto! Realizzato consentirebbe a Forza Italia di uscire dal sottoscala del centrodestra nel quale gli unici a salire sono Fratelli d’Italia e la Lega. Darebbe modo ai nuovi “responsabili” di marca grillina di farsi un nuovo avvenire in un altro progetto. Tanti altri pezzi sparsi nella destra potrebbero smarcarsi e fare altrettanto. In sostanza, l’estate potremmo trovarci un’altra sorpresa negli assetti di governo.

IL dubbio si trasforma in nuovo ordine di scuderia. Arriva velocemente a Guidonia tanto da far pensare a un nuovo assetto. Dare un taglio, andare alle elezioni. E anche se non dovessero realizzarsi a settembre… Meglio! “Si avrebbe modo di costruire una nuova alleanza centrista lasciando all’opposizione Lega e Fratelli d’Italia”.

Sempre a Guidonia la “pazza idea” affiora nelle menti democrat che però al momento si dedicano con disciplina a tentare il possibile per mettere in piedi un progetto unitario coi cinquestelle. IL possibile! Perché sull’impossibile nessuno può. E nel percorso possibile c’è un ragionamento in cui sia chiara la “pari dignità”. IL PD dovrebbe avere un ruolo in giunta equiparato a un vero e proprio partner di governo. Una delle deleghe nevralgiche sicuramente è l’ambiente, dove la questione con le cave rimbalza da troppo tempo per essere la priorità che invece finisce in fondo ai problemi da risolvere. Giovedì e venerdì 10 luglio dovranno essere i giorni fondamentali per capire se la proposta di collaborazione si possa tradurre in nuova alleanza o se invece declina a inutile farsa dove al PD si chiede tutto per non dare niente.