Alessandro Messa chiede al sindaco di battersi affinché Guidonia Montecelio abbia uno stanziamento speciale che guardi alle difficoltà dei cittadini in crisi per l’attuale fase

Alessandro Messa con la fascia tricolore in veste di Consigliere comunale,
ruolo che ha rivestito nella precedente amministrazione

Quattrocento milioni. Li ha destinati il governo ai comuni per dare sostegno alle persone in difficoltà. Una somma risibile che significa sei euro a persona. IL calcolo è presto fatto se si divide per i settemilanovecentoquattro comuni oppure per i sessanta milioni e mezzo di abitanti. Ma se è vero che non tutti gli abitanti sono bisognosi di sostegno allo stesso modo non tutti i comuni avranno bisogno dei quantitativi di risorse erogate dal governo della repubblica per sostenere i casi di maggiore disagio.

È su questa scorta che Alessandro Messa, coordinatore della Lega di Guidonia, chiede al sindaco di fare il sindaco. Per la prima volta.

Gestire il peso specifico di un comune con novantamila abitanti con i problemi di quartiere che sono il collettore con la capitale d’Italia dove il livello di disoccupazione accertata supera la media nazionale, deve significare una ripartizione speciale di questi risibili fondi. È questo che chiede Alessandro Messa ed è il criterio che ciascuno nella corte consiliare del sindaco dovrebbe far proprio per chiedere al primo cittadino di battere i pugni sul tavolo nelle sedi competenti.

‘ La crisi – si dirà – non deve essere un’occasione per attivare una lotta tra i poveri. Altri comuni, altre realtà chiederanno lo stesso evidenziando le proprie condizioni di degrado sociale ‘.

Ebbene, lo facciano tutti! Ma al sindaco di Guidonia si chiede un ruolo in primo piano. Si chiede il protagonismo che questa città è riuscito a sostenere solo nelle occasioni in cui doveva risolvere dei problemi alla grande concentrazione urbana romana. Ora è il momento di far quadrato. I consiglieri debbono far quadrato su questa proposta. IL sindaco la deve far sua.