È lui il grande incomodo per i big alla candidatura di sindaco del Pd

Simpatico, cinquantaquattro anni, professione commerciante, conoscitore della politica ma come osservatore, impegnato direttamente solo nell’esperienza limitata in Consiglio comunale nel Pds all’ opposizione per alcuni mesi a fine ’95. Soprattutto nuovo. Claudio Pauselli ha il fisico per fare il candidato-sindaco del Pd in antagonismo ad Eligio Rubeis. Parla direttamente ai suoi interlocutori, gestisce il discorso con estrema semplicità, salta da esperienza personali, professionali e quel che ha acquisito nella storia di Guidonia. Sicuramente è animato da un grande amore per Guidonia. La mentalità da sportivo agonista gli consente di resistere o quantomeno non arrendersi mai.
I suoi primissimi sostenitori lo hanno incontrato lunedì 4 novembre alla Sala San Francesco della Chiesa Santa Maria di Loreto. Una sala gremita che si dà per un veterano della politica all’ennesima scesa in competizione elettorale. E invece c’erano solo gli amici personali. Pauselli, passione sport agonistico (ciclismo e running), non ha scheletri nell’armadio, non vuole usare quelli dei suoi competitor ad ogni livello per questo inizio di lunga marcia per conquistare innanzitutto la candidatura, se ci riuscirà lo scranno da sindaco.
“Il valore della partecipazione” è il primo concetto sul quale a diverse riprese si è soffermato nel suo discorso tutto a braccio. La funzione di coordinamento tra le diverse forze espresse in campo da una coalizione vincente, il secondo punto di vista nuovo nel quale ha voluto chiarire la sua visione della politica come superamento di ogni leaderismo. La capacità di dare al motore di Guidonia una nuova ripresa che è data esclusivamente dal lavoro, dall’insediamento di nuove imprese, dalla trasformazione di Guidonia in un punto di riferimento per l’intera regione. Quindi occasioni di fare impresa, di creare oltre che trovare lavoro. La vicinanza con Roma intesa come virtù, non come peso da sopportare.
Il tentativo di Pauselli è quello di svolgere una campagna elettorali senza riflettori sparati su di lui, ma concentrati sui problemi. Non vuole creare con i suoi competitor alcun momento di polemica. “Non mi sentirete mai dire una cosa contro il mio avversario, sia questo del mio partito sia di un altro”.
Ma a incuneare l’inevitabile aspetto polemico di ogni contesa politica ci sono gli ospiti. Primi tra tutto l’ex sindaco Ezio Cerqua che ha salutato Claudio Pauselli come l’unica possibilità di andare a votare a Guidonia. Presenti personaggi del mondo della sinistra guidoniana con le note dolenti che rappresentano oramai una vera e propria cahier de doléance sui problemi dell’inquinamento atmosferico e la salvaguardia della terra compromessa dai rifiuti della discarica. Altri giovani che pur non aderendo esplicitamente al progetto del Pd aiuteranno Claudio Pauselli in questa avventura elettorale. Tra i supporter anche Sabatino Leonetti che ha rinunciato alla sua candidatura alle primarie per far posto al nuovo.
Con la voglia di voltare pagina, con vecchi militanti e nuovi aderenti a un progetto, amici di Claudio, inizia la marcia per un corso nuovo.