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I dati su alcune cause di mortalità accendono il dibattito a Guidonia

Le cause di decesso e le loro motivazioni ambientali, un allarme lanciato ma non spiegato dalla Asl rmg

Terrorismo ideologico e procurato allarme. Due facce della stessa medaglia. Cause di morte che costituirebbero una vera e propria endemia. Aspetti che l’Asl ha voluto evidenziare ma non rilevare. E non si capisce se il pericolo sta nelle malattie o nella cattiva informazione, o meglio ancora nel modo di darla in modo affrettato, poco circostanziato, non rispondente a ricerche documentate.
Lunedì 7 aprile, in un convegno organizzato dall’azienda sanitaria locale effettuato al Car, è emersa l’indicazione di alcune endemie. In sostanza, secondo i rumors – perché l’Asl non ha dato nozioni precise – a Guidonia in alcune malattie si muore con percentuali maggiori che a livello nazionale.

In questo convegno il sindaco di Guidonia, che è la massima autorità in termini di attenzione e tutela per la Sanità locale, non c’era e non era stato invitato.

A riportare i contenuti di questa messa in allarme per cittadini, abitanti e amministratori pubblici, il quotidiano Il Messaggero.
Tutto il contrario di quanto era stato detto in uno studio epidemiologico, stavolta circostanziato e preciso, pubblicato in tempi recenti sempre su Guidonia (studioepidemiologico). In questa ricerca si dà una soglia di attenzione sulle principali cause di morte più bassa che nel contesto del Lazio. I dati facendo cortocircuito rischiano di creare terrorismo ideologico ripetendo il refrain di eventuali cause ambientali. Immediata la risposta con richiesta di verifica da parte di Eligio Rubeis (c.stampa).
Se i dati dovessero esser confutati, perché non rispondenti a vere soglie di allarme, ci sarebbero gli estremi del procurato allarme. La salute è il primo elemento di valutazione sugli standard di vivibilità in una città. Non solo! Sapere se si muore prima o dopo la media nazionale può essere istruttivo per riconoscere eventuali cause ambientali. Il problema è che al 9 aprile in cui è scritta questa cronistoria non è stato possibile avere riscontri di queste nozioni riportate solo sul quotidiano romano.
Sul nostro notiziario è stata già evidenziata l’eccessiva liberalità della asl rmg nell’esprimere valutazioni e indicare dati non suffragati da riscontri scientifici (http://www.guidoniatimes.it/il-cielo-sopra-guidonia/).
Dire che un territorio è falcidiato da alcune malattie, quindi necessariamente accendere i riflettori su possibili cause ambientali, deve obbligare a una politica sanitaria specifica. Ma il problema qui è che con “politica sanitaria” non si indica solo la gestione del servizio universalistico per cura della salute, bensì il politicismo nella sanità. Si tratta di uno sport praticato nel nostro paese, ma le due attività non si debbono mai sovrapporre. In mezzo a questo gioco ci sono sempre i cittadini che hanno diritto di sapere in quale luogo vivono.