Si apre una nuova fase per Guidonia. Comunque la si pensi, la nuova amministrazione rappresentata dalla combinazione di diverse liste a carattere strettamente cittadino, apre un nuovo corso rispetto l’amministrazione uscente.

Mauro Lombardo ha preso le consegne oggi stesso. C’è tutto da fare. Oggi stiamo alle congratulazioni, ai sorrisi, alle pacche sulla schiena, ai complimenti e a quelli che si ritengono profeti di questa nuova investitura della politica: quella costruita solo sugli “uomini (e donne non sia mai) di buona volontà”. I cani sciolti che tutti i partiti hanno con sé, i gregari in fuga che costituiscono un loro soggetto teso a prendersi le responsabilità del governo reale.

Solo che caricarsi di queste responsabilità da parte di persone singole, senza scomodare simboli e formazioni, potrà risultare comodo.

Sono tante e troppi gli oneri a cui il comune deve fronteggiare. Innanzitutto la scadenza contrattuale dell’impresa che oramai aveva acquisito un know how per l’esazione dei tributi. La precedente amministrazione pretendeva di espletare questi oneri facendo forza sulle capacità del proprio personale che però è fortemente sotto organico. Chi se ne intende garantisce che mai e poi mai riuscirebbero fare tanto lavoro. Però incassare per Guidonia è basilare. In un Comune che è ancora in stato di pre-dissesto costituisce una condizione irrinunciabile e rinunciarvi potrebbe comportare guai assai peggiori.

Sempre lo stato di pre-dissesto impedisce al Comune di chiedere mutui. Senza soldi mpossibile quindi dislocare alcuna strategia di governo della città.

Nel Comune torneranno a casa diversi funzionati arruolati a tempo. Da una parte questa potrebbe rappresentare una grande occasione perché l’amministrazione che si insedia potrebbe applicare lo spoils system. Ma realisticamente si ritiene sia una procedura assai più difficile del previsto. Non si trovano dietro l’angolo persone qualificate che possano fare i dirigenti in un Comune complesso come Guidonia.

Tra capo e collo c’è sempre il problema dell’attivazione dell’impianto TMB, ultimato per entrare in funzione, fondamentale per Roma e la Città Metropolitana, indigesto ad ogni cittadino di Guidonia. Chi si prenderà la responsabilità di dire che apre e quindi i rifiuti potranno conferire? Non la nuova amministrazione. Potrà agire d’imperio la Città Metropolitana e così Roma di cui fa gli interessi? Lo potrà fare senza timori di creare danni ad amici di partito, ma nemmeno ad avversari del centrodestra coi quali è sempre bene tenere un rapporto diplomatico. “Ci sono i civici a Guidonia!” “Quale grande soggetto politico nazionale verrà ad intercedere in loro nome?”

Con tanti auguri per Guidonia, quindi inevitabilmente ai civici-politici che ora governano la città. Di problemi ce n’è a iosa!