Indice Rilevanza


“Un treno da Guidonia diretto Roma e porta da Roma arriva a Guidonia che parte ogni dieci minuti. È, o meglio potrebbe essere, già una realtà se ci fosse stato un governo della città più attento e partecipe alle grandi questioni. Col commissario prefettizio invece non c’è la spinta necessaria affinché una grande infrastruttura come questa si realizzi”. A dirlo l’ingegner Maurizio Neri, candidato in Consiglio comunale.” E invece in campagna elettorali ci si attacca sul fumo. Si perde la sostanza. Uno degli elementi che toccano dal vivo l’esistenza reale dei guidoniani consiste nei quotidiani percorsi su Roma. Il contatto di una città metropolitanca col suo centro dovrebbe significare quindici minuti”. E invece sono percorrenze che durano ore perché costretti ad effettuarle in automobile. IL candidato di Rinascimento (il movimento di Vittorio Sgarbi) Maurizio Neri, presente nella lista Movimento Futuro Italia associata al candidato sindaco Aldo Cerroni, rilancia l’opera pubblica del raddoppio della ferrovia come prioritaria. La realizzazione si doveva prevedere nel 2017 insieme alla nuova stazione a Colle Fiorito, ma i tempi di realizzazione slitteranno. Nel complesso L’intervento costa centocinquanta milioni. È in corso di realizzazione e sarà attivato nel 2017. Fa parte del novero di altri interventi per valorizzare l’ interscambio nel nodo di Lunghezza.
IL progetto iniziale risale a fine anni Novanta partecipando a un grande piano di revisione delle tratte ferroviarie del Lazio, Guidonia concorse alla richiesta di implementazione della tratta ferroviaria che consente ai cittadini pendolari su Roma di raggiungere la Capitale. Nelle crisi italiche che non risparmiano le Ferrovie di Stato il progetto fu recepito dal comparto della grande impresa statale nel novero delle opere pubbliche del Lazio. Tra vari iter di passaggio tra Ferrovie di Stato e Ministero delle infrastrutture il progetto ebbe il “sì” definitivo nel novero delle opere pubbliche approvate dal governo nel 2006. Ma subito ci fu un problema. I lavori erano previsti ma non contemplati nella legge finanziaria. Senza soli nessun lavoro. È evidente. I soldi furono trovati e messi nel novero delle opere pubbliche per il potenziamento della linea ferroviaria su Roma l’anno successivo. Alla Regione Lazio l’onere di predisporre per governare le trasformazione che nel territorio un’opera come questa comporta. Nel frattempo su indicazione di FFSS, Guidonia fu chiesto di trovare nuova collocazione per la stazione ferroviaria. Soldi e inizio lavori si è iniziato a parlare solo due anni fa. Nel novero di una grande infrastrutture in tutto il territorio nazionale. La linea ferroviaria parte da Pescara. Quindi comprende Abruzzo e Lazio. Prevede “la velocizzazione della linea” ferroviaria “Roma-Pescara “ con la realizzazione di varianti di tracciato e raddoppi nella tratta compresa tra le stazioni di Guidonia e Pescara. Inserito nel contratto di programma con Rete ferroviaria italiana, l’intervento costa 1.556 milioni. Cinque milioni, solo il costo degli studi e sono già finanziati. Altri cento milioni programmati per il 2017. La ricaduta su Guidonia sarà il raddoppio del binario per circa 10 chilometri da Lunghezza a Guidonia.