Indice Rilevanza

La Regione Lazio vuole riprendersi tutto il potere sul controllo delle cave ma ci sono molti dubbi sul fatto che riesca ad esercitarlo ed è proprio questo che fa insorgere dubbi

Ma la competenza era la stessa Regione Lazio che l’aveva affidata ai Comuni

Nel novero di una serie di disposizioni sull’universo-mondo di cui si occupa l’ente regione, il presidente Nicola Zingaretti ha pensato bene di riprendersi anche la piena potestà di decidere in termini di controllo e autorizzazioni sulle cave. La stessa competenza era stata delegata dalla stessa Regione Lazio, con legge regionale, ai Comuni. Questo perché – si diceva – le amministrazioni locali possono meglio controllare su eventuali problemi all’interno delle aziende. Le procedure da attivare da via Cristoforo Colombo apparivano – allora, nella legge regionale del 6 dicembre 2004, n. 17 – troppo lente e farraginose.

Oggi pare non essere più così.

Le cave tornano sotto giurisdizione dell’ente regione e il Comune di Guidonia Montecelio, a voce del sindaco in persona, medita misure di opposizione, ma solo una volta letta la decisione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. La misura specifica fa parte di un superpacco di iniziative prese dall’ente regione, da un mega emendamento alla legge 147 dove con la scusa di rivedere il sistema di spesa dell’ente locale regionale si fa di tutto e di più. Nello specifico si sopprime il “Comitato tecnico-scientifico per l’ambiente”. Le funzioni di tale comitato saranno ricondotte alle strutture amministrative regionali che si occupano di ambiente. E sempre in tema di cose che hanno riguardato Guidonia Montecelio e sicuramente ancora la riguardano si “prevede l’istituzione del Catalogo regionale dei sinkhole, vale a dire i fenomeni naturali di sprofondamento dei terreni del Lazio” dimostrando molta ignoranza perché l’espressione “sink hole” sta per “piccoli tremori della terra”. L’effetto di sprofondamento dei terreni si chiama “subsidenza“. Si confonde causa (presunta) per effetto che invece è un dato acclarato a Guidonia. Si sa solo che entrambi riguardano Guidonia. Non si capisce bene cosa faranno con questo catalogo regionale, una volta redatto. Sarebbe stato sufficiente chiederne notizia all’Istituto nazionale di geologia vulcanologia e qualcosa di sostanzialmente identico al catalogo aggiornato sarebbe pervenuto in Regione Lazio. Ma al presidente della Regione Lazio che è di Centrosinistra interessa molto di più esautorare il sindaco di Centrodestra. Eligio Rubeis prevedibilmente farà ricorso al Tar per contestare la legittimità di questo atto che deroga su un precedente atto della Regione con maggiore forza di legge. Se non otterrà soddisfazione andrà in Consiglio di Stato e avremo il solito balletto dei giureconsulti. Il tutto mentre i rumors degli allineamenti di giunta parevano aver assegnato una dirigenza nuova proprio per il settore cave. Ora che le competenze tornano alla Regione Lazio non dovrebbe avere alcun senso indicare un dirigente per controllare, verificare, lavorare in sinergia per il miglioramento dell’impatto ambientale delle cave. Davanti alla categoria degli imprenditori non ci fa una gran figura la categoria dei politici. Le imprese impegnate, come precedentemente scritto, a un rilancio internazionale della pietra lapidea. Gli eletti a litigare nuovamente su competenze e mansioni per riconoscere il loro ruolo in un territorio dove sono insediati da sempre.

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