Indice Rilevanza

Alessandro Messa si oppone al registro delle Unioni civili

fratellid'italiaAlessandro Messa è preoccupato della crisi delle nostre regole auree di convivenza e si dichiara nettamente contrario all’idea di una legittimazione astratta per le convivenze
Tutto è iniziato col lavoro del Pd per realizzare a Guidonia il registro delle unioni civili. L’iniziativa dell’assessore Angelini per realizzarlo. Il possibilismo del sindaco. Ma è stato il silenzio del Centrodestra a far rumore. Oltre Alessandro Messa, solo il Capogruppo di Forza Italia Michele Venturiello ha richiamato ai valori cardine della cristianità. Alessandro Messa di Fratelli d’Italia ha accolto la sfida e interviene sulle questioni di “civiltà”, sulle tendenze modaiole, sull’indebolimento dei capisaldi che reggono la nostra società, ma tocca ovviamente anche il quadro politico.
Innanzitutto nell’idea di praticare il registro delle unioni civili Alessandro Messa rifiuta totalmente si tratti di una questione di civiltà. “Trovo sia civile il poter dare una casa agli italiani piuttosto che prima agli stranieri, il poter inserire gli italiani senza lavoro in un hotel, piuttosto che i clandestini. Trovo sia civile che alla famiglia, quella vera, si dia la possibilità di vivere con dignità, e non invece, crearne delle nuove perché si è fallito, magari, nel dovere di tutelare e proteggere quelle esistenti” – Alessandro Messa non nasconde di essere indignato per la mollezza del Centrodestra. Subito dopo spiega le conseguenze che arriverebbero a livello sociale. “Tale proposta – sempre il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia – apre la strada, seppur entro i limiti delle competenze comunali, all’equiparazione tra coppie omosessuali e famiglia naturale facendo fare un passo in avanti a tutte quelle forze lobbistiche che hanno come unico obiettivo quello di sgretolare l’ultimo caposaldo della società rappresentato dalla famiglia tradizionale. Dopo aver distrutto il concetto di patria, di comunità nazionale, hanno puntato all’ultimo baluardo della società tradizionale, che è rappresentato, appunto, dalla famiglia così come è sempre esistita”.
Quindi Alessandro Messa avverte su quel che si avvierebbe con il registro delle unioni civili. “Sappiamo bene, inoltre, che l’obiettivo successivo, anzi quelle vero, una volta divenuta prassi e legge la coppia omosessuale, è quello di arrivare all’adozione dei figli”.
La riflessione politica sulla vicenda non può che guardare al falso umanitarismo che trasuda nell’ “avanzata di queste stravaganze”. Insiste Alessandro Messa: “E’ inoltre preoccupante che sia già iniziata la consueta caccia alle streghe da parte di alcuni “sinistri” detentori della verità assoluta che già etichettano come medioevali, bigotti ed omofobi chiunque non si allinei al loro pensiero ed al politicamente corretto”.
L’ultima riflessione è di natura antropologica: “Sembra di essere arrivati davvero al capolinea della nostra civiltà dove ogni cosa, anche un capriccio, è divenuta un diritto, e si è persa invece ogni nozione di dovere”.