Indice Rilevanza

Questa campagna elettorale ha mostrato solo contumelie. Le diverse idee di città non sono state messe a confronto

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Tagli del nastro e posa della prima pietra per la Selciatella. A conti fatti è l’amministrazione più produttiva nella Storia di Guidonia

Ciascuno giudichi come meglio crede. Ma i fatti sono fatti. Le realizzazioni del sindaco Eligio Rubeis – che porta a conclusione il suo primo mandato elettorale e chiede conferma per il secondo – fanno di lui il sindaco più produttivo nella storia di Guidonia. La sua stessa denominazione di città la si deve a Rubeis.

In questo modesto spazio nessuno vuole convincere alcuno di alcunché. Solo concentrarsi sulle evidenze perché non siano coperte dalle parole.

La vexata quaestio della discarica come al solito ha dettato la dialettica di questa campagna elettorale. Il sindaco Eligio Rubeis si è presentato coi galloni di chi la discarica l’ha chiusa. Definitivamente. Si è rincalzato sull’impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti. Ma è una scelta che la precedente amministrazione di Centrosinistra aveva operato e non ha nulla a che vedere con l’effetto di impatto ambientale della discarica posta in essere nel lontano 1976 da un’amministrazione di sinistra, sindaco del Pci.

Con Marco Bertucci in Provincia di Roma si è scongiurato che il cementificio bruciasse rifiuti.

Ingenti le infrastrutture: scuole, gli ultimi impianti fognari, giardini con verde attrezzato, le rotatorie. Sì! Le rotatorie. Si è fatta polemica anche lì. Le rotatorie evitano incidenti mortali, riducendo l’effetto impattante dell’automobilista distratto a un semplice urto tra veicoli. Questo è statistico. Eppure a Guidonia non vanno bene. Si è polemizzato anche quando al centro della città si è realizzato un arco messo a disposizione dalle imprese del travertino. Un arco che segna l’ingresso nel cuore pulsante della città, a via Roma. Si è polemizzato per ulivo posto al centro della rotatoria, a Villalba. Meno male che nessuno ha potuto dire che si trattava di un silenzioso indirizzo di voto: tutti sanno che l’amministrazione di Eligio Rubeis è di Centrodestra.

Si è polemizzato, in ultimo, sui concorsi. Siamo tutti d’accordo che effettuare dei concorsi in fase elettorale sia inopportuno. Inopportuno. Non illegale. Va detto che i concorsi sono in essere. Se effettivamente si ritiene che gli amministratori della città possono determinarli per le selezioni, allora potranno gestirli i competitori, visto che sono sicuri di vincere: potranno revocarli.

Si ricorda una nota solo per interesse nei confronti dei fatti di cronaca. Anche il sindaco Gianni Alemanno ha chiuso il suo mandato con un mega-concorso a metà del suo iter. Eppure lì c’era il consenso del Centrosinistra.

Non solo. Ancor più gravemente il sindaco Walter Veltroni nel marzo 2008 obbligò a ranghi serrati a un forcing per l’approvazione finale del nuovo piano regolatore, già adottato nel 2003. E questo perché lui, Walter Veltroni, doveva candidarsi come premier, quindi dimettersi da sindaco con questo trofeo. Bel trofeo! Complimenti. Se Roma non sta pagando oltremodo è solo per effetto della crisi. Ed anche Guidonia pagherà per la calata di cemento tesa a limitare la fuga di cittadinanze e di basi produttive nella Capitale. Cittadinanze e attività produttive che l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni voleva non arrivassero a Guidonia.

Tutte questi appaiono responsabilità ancora più gravi, di un concorso per poche figure funzionarie. Eppure vengono mosse come grandi motivazioni da portare avanti in campagna elettorale.

Su questa crisi di argomenti è la classe dirigente locale che deve interrogarsi. L’occasione del confronto aperto alla città poteva mettere in piedi altre idee di città. Ma queste non ci sono. C’è il pragmatismo di Eligio Rubeis. C’è la sua voglia di gestire un ruolo leader per la crescita di questa frazione di area metropolitana. E in questa crescita Guidonia ha solo da guadagnare.