Indice Rilevanza

Il sindaco pone la ripresa occupazionale e la bonifica del cementificio come della discarica gli obiettivi centrali del secondo corso amministrativo

In procinto di nominare la nuova giunta ha ben chiaro in mente tutto quello che deve fare nei prossimi cinque anni

A un mese dalla vittoria delle amministrative il sindaco è senza giunta. Il paradosso è che l’opposizione non fa pressione su questo, ma ha lo sguardo rivolto a prima delle elezioni sul concorso sospeso dalla stessa amministrazione. Come se il Centrosinistra non abbia ancora elaborato la sconfitta e guardi ancora alla sua attualità, quella prima del dato elettorale.

Eligio Rubeis invece sta fortemente sulle cose. Pare che dica “chi fa da sé fa per tre”. Ma i sette della giunta debbono comunque esser nominati. L’indicazione si prevede per lunedì 14 luglio. Ma nulla garantisce che possa scivolare ancora.

Sindaco, che fa? Si gode gli ozi della vittoria?

Non ho mai lavorato tanto in vita mia come in questi giorni. Non tutti sanno che abbiamo messo mano all’organizzazione interna dell’amministrazione comunale, trasferendo competenze e gerarchie. Era un obbligo imposto dalla legge al quale dovevamo adempiere. L’abbiamo fatto. Ci siamo messi di santa ragione e ne siamo venuti a capo.

E quale sarà la nuova organizzazione del Comune?

Ci saranno quattro dipartimenti e non le dieci dirigenze che c’erano prima. Le quattro figure apicali dovranno gestire un volume di lavoro superiore ma con uno spazio di regia ancora più ampio in modo da adottare le decisioni dell’esecutivo con maggiore rapidità e facoltà di azione.

Chi sono questi nuovi capi dipartimento?

C’è l’ex direttore generale, Rosa Mariani, che per legge non può più ricoprire l’incarico che aveva prima. Sarà dirigente dell’area pubblica amministrazione, affari generali e personali, politiche del llavoro, affari legali. Abbiamo il grande Umberto Ferucci, memoria storica e il più grande competente in materia di urbanistica. E infatti dirigerà questo settore con ambiente, demanio, patrimonio e attività produttive. A Gerardo Argentino, altra figura apicale tra i dirigenti del nostro Comune, verranno dati i servizi sociali, welfare, cultura. Il capo di gabinetto, Angelo De Paolis, rimarrà tale, e in contempo sarà dirigente dei lavori pubblici, grandi opere, comprese quelle del Plus. Gilberto Pucci resterà alle finanze e quella rimarrà una competenza a sé. Così come Simoncini e Recchia rimarranno ai loro settori.

A parte questa ristrutturazione interna la gente di Guidonia ora si aspetta tanto da questo governo della città. Da dove ricominciare il lavoro della prima amministrazione?

Sicuramente dai nuovi insediamenti industriali. Il nostro obiettivo consiste nel collocare realtà che siano in grado di dare lavoro ai cittadini di Guidonia. E il nostro nuovo ambito è proprio il casello autostradale dell’A1. Lo dicevamo dall’inizio. Non può rimanere una sede per la circolazione delle auto e dei mezzi pesanti. Questa grande occasione di smistamento in sede logistica deve dare possibilità a tante imprese di trovare il loro insediamento nelle vicinanze di Roma e di tante altre attività produttive che già insistono nel territorio di Guidonia.

Tutto questo in un ambito di governo della Regione Lazio dove il Centrosinistra potrebbe osteggiarvi?

Guardi, ho letto lo studio mobilità della Regione Lazio e prevede proprio che nei pressi delle grandi infrastrutture viarie si insedino i più grandi insediamenti produttivi. Per l’analogia con il nostro programma potrebbe sembrare che in Regione Lazio ci abbiano letto e abbiano eseguito prima che lo facessimo noi.

A Guidonia c’è anche un altro passaggio nella rete autostradale. Quello dell’A 24. Perché da un po’ di tempo non se ne parla?

Parliamone invece. Il nostro versante di implementazione di nuove attività, di arricchimento di quel che esiste già, riguarda proprio il Car. C’è da realizzare quanto finora programmato e quanto i tempi di Roma hanno procastinato. Il nostro onere è quello di sollecitare. Ma siamo a una svolta. Nell’area sorgeranno attività di sostegno alle imprese già esistenti dedicate al commercio all’ingrosso. E presto anche quella sarà un’area di eccellenza ancor di più di quello che già è. Tutto questo sempre con ritorno occupazionale per i nostri. Chiaramente!

Sulle tematiche ambientali che erano il suo tormentone pare abbia un po’ rallentato l’attenzione. E’ vero?

Non è vero, affatto! Mi sto impegnando in un lavoro paziente e attento per convincere le massime dirigenze della Buzzi Unicem ad una delocalizzazione. Quella sede aveva un senso quando Guidonia aveva trentamila abitanti e in quella direzione tu andavi proprio per raggiungere il cementificio. Oggi è a ridosso di centri abitati. Oggi, anche per loro tranquillità, non può continuare ad essere lì. Deve trovare un’altra sede.

Veramente io intendevo chiederle della discarica…

La nostra battaglia consiste nel resistere e riuscire a tenerla chiusa. Il modo è semplice rilevando l’area del Parco dell’Inviolata e non consentendo alcun ulteriore ampiamento, con la piena indisponibilità alla rimessa in funzione. Certo, dobbiamo continuare il grande lavoro della raccolta differenziata dei rifiuti. Abbiamo fatto un capolavoro in pochi anni dobbiamo migliorare ancora. Per questo dobbiamo monitorare i cittadini e renderli ancora più consapevoli dell’importanza di questa battaglia.