Candidato-sindaco per il Nuovo Polo Civico l’ex vicesindaco della giunta Rubeis accetta di pronunciarsi sui temi concreti della città.

Innanzitutto il Nuovo Polo Civico è di per sé una coalizione e assai meno una lista civica. Trova giusta questa impostazione?

È prima di tutto un gruppo di persone, di cittadine e cittadini, innamorate di Guidonia Montecelio e che vogliono spendere le proprie competenze per farla crescere. Il Nuovo Polo Civico è una coalizione di liste civiche nate nella nostra città intorno a tante diverse personalità, provenienti dal mondo della politica e da quello della società civile, che hanno deciso di mettersi insieme e in proprio senza lasciarsi dirigere dalle solite gerarchie dei partiti.

Riuscendo ad unire personalità di diverso orientamento originario avrà centrato sui punti di programma. Ce ne può parlare? Almeno di quelli essenziali che la distinguono dal resto.

Quello che ci ha unito non è il programma, che stiamo preparando insieme dopo esserci uniti, ma la fortissima volontà di mettere gli interessi della città al riparo dagli interessi regionali e nazionali dei partiti politici. Un esempio: se a Guidonia Montecelio aprirà un impianto di TMB con l’autorizzazione della Regione è perché questo avrà risolto un problema al PD e ai Cinque Stelle Regionali e capitolini, con buona pace della qualità dell’aria del nostro territorio.

Sul programma comunque abbiamo già messo a fuoco la priorità assoluta che è il rilancio su larga scala dell’economia nel territorio per superare la crisi degli ultimi anni e creare nuove occasioni di lavoro. Per farlo occorrerà una sinergia nuova e schietta con le imprese, con la Regione Lazio, con l’Europa, con i Comuni limitrofi, con il terzo settore, con le parti sociali. Occorrerà rimettere in efficienza la macchina amministrativa che in questi anni si è inceppata. Si varerà un piano straordinario di investimenti pubblici in infrastrutture e servizi che devono cambiare il volto alla città prima che sia troppo tardi. Senza tralasciare l’ordinaria gestione della Città che, pur dovendo essere l’attività minima di un’Amministrazione, è stata totalmente tralasciata in questi anni.

Nella vostra comunicazione esprimete entusiasmo e voglia di una svolta. Il problema è che lo dicono anche gli altri. Come riuscite a caratterizzare il fatto di avere maggiormente il diritto di rappresentare questi sentimenti?

Se sarò eletto sarò il primo Sindaco nella storia della nostra città a non essere stato scelto dai partiti politici, questo rappresenterà la svolta. I partiti invece ripropongono sempre lo stesso schema: votateci per non far vincere la destra, oppure specularmente, votateci per non far vincere la sinistra. Noi preferiamo dire: votateci per far vincere Guidonia Montecelio.

Impianto TMB, come si comporterà da sindaco sul problema?

Ci risulta che l’impianto abbia già conseguito tutte le autorizzazioni necessarie per avviare la sua attività. L’attuale Sindaco è reticente in materia, non lo conferma ma neanche lo smentisce. Ho l’impressione che chi ha autorizzato l’inizio dell’attività dell’impianto (la Regione Lazio) abbia chiesto alla proprietà di non aprire fino alle elezioni per favorire il PD e i Cinque Stelle locali che a parole si sono sempre definiti contrari all’impianto. Per quanto ci riguarda la posizione è chiara. Se l’impianto ha già le sue autorizzazioni e non avrà più bisogno di un ulteriore nulla osta comunale aprirà e sarà da noi sottoposto ad un controllo quotidiano e severissimo circa il rispetto di tutte le norme relative alla tutela ambientale alle quale deve soggiacere una struttura di quel tipo. Se invece per aprire avrà bisogno di un ulteriore nulla osta da parte del Comune di Guidonia Montecelio, è bene che si sappia che noi non glielo concederemmo mai. Pensiamo infatti che questo territorio abbia subito e subisca un livello di ingiuria ambientale così alto da non poter sopportare nessuna ulteriore fonte inquinante.

È in atto la grande espansione del Car. Qual è il ritorno per Guidonia?

Crediamo che vada concertata per tempo con i proponenti privati, con la Regione Lazio che investirà e con il Comune di Roma azionista del Car. Noi crediamo allo sviluppo economico e del territorio e quindi guardiamo con favore ogni ipotesi di espansione di qualunque attività che si eserciti qui. Lo sviluppo è buono se coniuga, nel suo progetto, tre guadagni. Il guadagno privato di chi lo propone e ci investe le risorse, il guadagno pubblico dell’ente che autorizza e vuole che si sviluppi l’occupazione e la rete infrastrutturale a beneficio della collettività e, infine, il guadagno ambientale che, ormai si è capito, deve guidare il progresso. Se un programma di espansione produce questi tre guadagni, noi ci saremo. Vale per il Car e per tutti gli altri. Sicuramente se ci sarà questo ampliamento il Comune di Guidonia Montecelio farà valere le sue ragioni con le altre Istituzioni, senza subire passivamente le decisioni della Regione o della Capitale. I benefici dovranno essere per tutti, anche per la nostra Comunità ed auspico che, trattandosi di un progetto di notevole portata che indirettamente può interessare tutta l’area vasta intorno alla nostra Città, ci possa essere un dialogo costruttivo con i Comuni del nord-est romano.

Quale azione concreta prevede per le aree industriali?

È necessario rendere sicure e decorose le nostre aree industriali. Per anni, specie negli ultimi, sono diventate ricettacolo di immondizie, discariche a cielo aperto, luoghi di stanziamento abusivo di nomadi quando, invece, dovrebbero essere il biglietto da visita delle nostre imprese di eccellenza, sovente di standing nazionale.

Le aree industriali, artigianali e commerciali delle città sono una cosa seria. Specie in una città come la nostra con la chiara vocazione produttiva e così vicina alla capitale. Gli imprenditori che hanno deciso di investire, sul nostro territorio non debbono più vergognarsi di far visitare a clienti e fornitori i propri stabilimenti abbandonati all’incuria, nella sporcizia e con un pessimo sistema di segnalazione stradale che rende l’orientarsi nei nostri insediamenti una vera e propria caccia al tesoro. Ma c’è di più. Va sostenuto il circuito di produttivo con l’ulteriore infrastrutturazione delle aree industriali, il sostegno delle imprese nella internazionalizzazione e nella partecipazione alle opportunità di finanziamento e riteniamo che si debba tentare di Fr aprire il loco uno spazio attivo “Lazioinnova” che funga anche da incubatore di impresa. Le nostre aree industriali, inoltre dovrebbero essere un punto di riferimento, lavorativo, per i giovani di Guidonia Montecelio e di tutto il circondario. Sarà importante creare una filiera con aziende e scuole che da un lato garantisca a giovani sbocchi lavorativi. Quanto mai utili di questi tempi, e dall’altro aiuti le impese a trovare forza lavoro, specializzata, spesso difficile da reperire.

Il rapporto con Roma e Regione. Come prevede di rafforzare questa capacità di contatto costante?

Credo che un buon sindaco di Guidonia debba stare più concentrato sui tavoli regionali e di area metropolitana che su quelli guidoniani. In Municipio possono presidiare gli assessori e i consiglieri comunali, quando non c’è il primo cittadino. Se in Regione e a Roma non ci va il Sindaco di persona a far sentire il peso dei nostri novantamila abitanti e a sbattere i pugni sul tavolo, se necessario, la nostra Città non sarà mai protetta. Noi come coalizione civica abbiamo un vantaggio rispetto le coalizioni partitiche che tornerà utile al nostro territorio. Qualunque governo politico governi in regione Lazio saprà che noi non saremo già schierati con loro o contro di loro per appartenenza politica. Noi sosterremo la Regione se la Regione sosterrà Guidonia Montecelio e la contesteremo nel caso contrario.