Indice Rilevanza

una città di servizi e a servizio del cittadino, una città a misura di persona

L’assessore all’urbanistica Mariella Cosola lavora e sostiene il “Progetto Smart City Guidonia Montecelio”, uno degli ambiti del progetto è la rivoluzione dell’informazione: comunicare con i cittadini attraverso servizi Smart.

“Smart City è benessere reale. Il benessere di cui si parla comprende diversi ambiti come dotarsi di una rete di videosorveglianza nella città, illuminazione intelligente, mobilità sostenibile e intelligente, sistemi in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Tutto questo significa monitoraggio costante, tutto questo vuol dire una città di servizi e a servizio del cittadino”. La spiegazione è dell’assessore all’urbanistica Mariella Cosola e sarà il cuore dell’intervento di mercoledì 22 ottobre al Smart City Exhibition di Bologna. L’argomento specifico verte sui Linving Lab (Laboratori interattivi con i cittadini, uno degli ambiti del Progetto Smart City Guidonia Montecelio coordinato e gestito dall’Ing. Umberto Ferrucci Dirigente dell’Area IV) come sistema per una progettazione partecipata – E potrebbe essere già una risposta all’intervento di Stefano Rodotà che cerca sempre di far sue materie che non padroneggia per fare bella figura davanti al suo uditorio progressista. Rodotà ha parlato di “Democrazia continua”. (Forse voleva dire continuativa) – Maria Cosola affronta il problema delle esigenze dei cittadini che non consentono di  vivere appieno la propria città. “Affrontare gli ostacoli, se non lo si vuole fare demagogicamente – chiarisce Cosola – significa risolvere il problema della governance. E cioè una sede decisionale dove si possano risolvere tante piccole e grandi difficoltà”. E spiega: “In tal senso Smart City vuole riportare a una città a misura di persona, una città i cui percorsi del fare siano lineari alle esigenze dei cittadini: principali fruitori della città.”. L’assessore tiene a delineare precisamente il senso del suo lavoro: “Non si pensi quindi ad un’accelerazione verso una tecnologia avveniristica per competizioni inutili con altre città. Guidonia invece deve trovare un livello di benessere condiviso nelle cose di tutti i giorni e un piano di facilità di accesso a beni e servizi”. Ma alla base di questa architetture c’è bisogno di una rete telematica alla quale potersi allacciare in ogni dove della città. Maria Cosola senza infingimenti guarda dritto, dove l’ex presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, aveva promesso senza risultati: la rete wi-fi. “I ragazzi dicono ‘non esisti se non sei in rete’. Il nostro approccio non è esistenziale o semplicemente comunicativo. Essere in rete ti consente di avere nozioni in tempo reale, di dare segnalazioni all’amministrazione, di consentire all’amministrazione di darle alla cittadinanza in genere e al singolo cittadino richiedente, di individuare dove sono i problemi più sentiti della città. Penso innanzitutto alle barriere architettoniche, penso alla conoscenza dei problemi di viabilità, soprattutto serve ad essere connessi in un sistema di visibilità di ogni angolo del territorio per scoraggiare atti crimionosi”. Quindi una serie di decisioni che si traducono nel concreto. “Nei progetti c’è l’inserimento di totem telematici nelle piazze. Consentono una miriade di attività utili legate all’elettronica: ricaricare il cellulare, dare informazioni utili, essere in continuo aggiornamento sulle nuove iniziative dell’Amministrazione” – Ribadisce a chiare lettere l’assessore all’urbanistica che ha il pieno dicastero della realizzazione della Smart city a Guidonia.

“Altro servizio importante è quello di evitare viaggi e attese negli uffici comunali. Con il pieno collegamento alla rete telematica, grazie al sistema wi-fi, si può riformare il front office tra cittadini e comune”. Il lavoro del settore urbanistica quindi vuole che tutta la città possa dotarsi della base concreta costituita dal wi-fi, in ogni punto della città, per rendere reali questa rete di servizi.