Indice Rilevanza

Nominati i presidenti partono le commissioni relative ai tradizionali settori amministrativi

Con la nomina dei presidenti di commissione inizia in tutto e per tutto il lavoro amministrativo nel Comune

Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2014, la nomina dei presidenti di commissione. Sono Alberto Morelli di Forza Italia (in foto) presidente della commissione finanze, Alessandro Messa di Fratelli d’Italia presidente della commissione  Lavori pubblici, Paolo Giammaria della Lista Rubeis presidente della commissione Urbanistica, Aldo Cerroni della Lista Cerroni alla commissione Affari Sociali, mentre la commissione lavori pubblici è presieduta dal Consigliere di Forza Italia Andrea Mazza. Silvia Mazza (lista civica) alla commissione Cultura. Augusto Cacciamani al Patrimonio e Antonio Tortora, entrambi del Nuovo Centrodestra, presiedono rispettivamente Patrimonio e Ambiente.

Queste le scelte operate, secondo la comunicazione ufficiale dell’amministrazione che qui si legge, in piena rispondenza alle rappresentanze espresse in Consiglio comunale.

Queste persone dovranno portare avanti il lavoro di controllo nei vari settori del Comune e in contempo essere di impulso per la preparazione delle delibere da approvare in Consiglio comunale. Da osservare che non sono state date rappresentanze all’opposizione nella ripartizione delle presidenze. Segno che la partenza aggressiva delle due minoranze non ha suggerito miti consigli bensì una separazione tra chi è stato premiato dall’elettorato ed è uscito vincente e chi no.

 

Al di là dell’uso del cosìddetto Manuale Cencelli che il sindaco ha sempre rivendicato come metodo perfetto per equi-ripartire incarichi in base alla rappresentanza ufficialmente espressa col voto, le commissioni potranno avviare un’attività di elaborazione che è propria del Consiglio sulle caratteristiche della città, sulle mission, sugli obiettivi che questo corso amministrativo si pone.

Questo per dire che in commissione si può arrivare alla vera elaborazione politica in senso della policy inglese, cioè la capacità di guardare e dimostrare una visione prospettiva della città. Ben diversa dalla politics, espressione con la quale gli inglesi differenziano il comportamento politico teso a guadagnare consensi con atti espliciti e grandi attività di auto-celebrazione – come invece avviene in Consiglio comunale specialmente attraverso l’uso di tecnologie quali lo streaming che aumentano l’esibizionismo degli eletti, senza aumentarne la trasparenza che si legge solo attraverso gli atti scritti, quelli che producono effetti diretti. 

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