A quattro giorni dall’annuncio su facebook di positività al Covid ci si chiede sullo stato di salute del primo cittadino

Facciamo il punto sulla situazione Covid a Guidonia che coinvolge il sindaco in persona anche per la mancanza nelle città di sedi dedicate alla Sanità

Fa impressione la diffusione del Covid che a Guidonia, come nel resto d’Italia. È più che raddoppiata, passando da 401 nuovi contagi –  nell’ultima settimana del 2021 – a 1081 nella prima settimana del nuovo anno.

Lo stesso vale per i contagiati nel loro complesso. L’ultima settimana di dicembre a Guidonia ce n’erano 712. Oggi ce ne sono 1.608. Appena superiore alla tendenza nazionale che mostra una media di 1.669 casi ogni centomila abitanti (Guidonia ne ha 86.817).

Ma oramai gli esperti parlano di normalità del contagio e di raggiungimento dell’immunità di gregge entro la primavera. L’attenzione quindi deve spostarsi su coloro che finiscono in terapia intensiva e sui decessi.

Avendo superato la media dei duecento pazienti covid che quotidianamente non ce la fanno (un defunto ogni trecentomila abitanti ogni giorno) l’attenzione deve concentrarsi su quanti ancora non sono vaccinati. ( È infatti vero – come è vero – che il 40% dei morti per Covid sopra i 60 anni, entrano nella categoria di coloro che non hanno avuto ancora nemmeno una dose che rappresentano il 10% della società ).

La positività del sindaco, quindi, corrisponde a un sentimento di attenzione e premura condiviso nella città. E la risposta può avvenire attraverso l’intensificazione dei punti vaccinali nella città. E per questo ci vuole il sindaco.