Su 2095 votanti, 1511 vanno al sindaco di Firenze. Gli altri, 320 a Cuperlo, 260 a Civati, 4 nulle

UN plebiscito per Matteo Renzi anche a Guidonia. Non poteva che essere così. Sul sindaco di Firenze si sono concentrate non solo le nuove tendenze, anche i diretti addetti al lavoro distributivo del verbo democratico. Una voce chiara e netta che, a Guidonia come nel resto d’Italia, chiede a Massimo D’Alema e ai suoi fedelissimi di mettersi da parte. La federazione Pd di Tivoli e anche la compagine cittadina di Guidonia è sempre stata una roccaforte dalemiana, quindi agli osservatori esterni era prevedibile una controtendenza nelle sezioni della Città dell’Aria. Come nel resto d’Italia questa controtendenza non c’è stata. Resta da capire quanto l’innovazione sia già insecchita, quanto la parola forza della rottamazione sia diventato solo un ricordo umoristico, quanto invece il Pd non persegua logiche di arroccamento sulle innovazioni che possono arrivare dalla società reale.
Essere renziani per il Pd di Guidonia significa aprire al nuovo che arriva, svecchiando classe dirigente maggiormente rappresentativa nel Comune. A destare qualche sincera perplessità sulla effettiva continuazione dell’innovazione – innegabilmente arrivata dalle prime due assemblee della Leopolda – è il fatto che è la classe dirigente per intero del partito ad aver sostenuto Matteo Renzi.
Primo fra tutti Domenico De Vincenzi. Dovrà, proprio lui, primo sponsor locale di Renzi, lui che conta di candidarsi a sindaco per il Centrosinistra, essere conseguente al mandato a cui il 75% del corpo elettorale di questo partito lo ha chiamato.
Domenico De Vincenzi a Guidonia, Matteo Renzi in Italia, si aggiudicano questo importante game per il futuro di Guidonia e dell’Italia.
Nella competizione mossa dai grillisti su chi rappresenta il nuovo, il Pd dovrà fare uno sforzo di avanzamento nella proposta politica a cui tutte le nuove classi dirigenti locali di partito dovranno prepararsi. E la base di partenza potrebbe essere proprio quella di considerarsi meno partito e più movimento organizzato. E questo dovranno dimostrarlo subito. Dalla prossima competizione amministrativa.