Indice Rilevanza

Stroncato un leit motiv della campagna elettorale contro Rubeis

Il Ministero ha evidentemente verificato l’insussistenza di vincoli paesaggistici

Sono passati novanta giorni e sono stati nuovamente aperti i cantieri per la realizzazione dell’impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti. L’ordinanzia del ministero dei beni culturali che fermava i lavoro per verificare se sussistessero vincoli paesaggistici non ha avuto seguito. E pensare che proprio al sindaco in campagna elettorale gli è stato rinfacciato più volte. L’ultima, in Consiglio comunale giovedì 24 luglio da Sebastiano Cubeddu. Ma al sindaco non gli basta aver ragione. Ora vuole che gli siano pagati i danni. Chiede il risarcimento per aver fermato tre mesi di lavori. “L’operato del dirigente Mibac è inspiegabile – dichiara nella comunicazione ufficiale dell’amministrazione comunale – non può esser ricondotto a normale prassi. Spingerò la Regione Lazio, l’assessore Civita e il presidente Zingaretti a quantificare il danno che gli atti del Mibac hanno determinato. Un aggravio di costi a cui saranno chiamati a far fronte tutti i cittadini della Regione Lazio”. Eligio Rubeis sa già come impiegarli i soldi che conta già di riscattare dal danno acclarato nell’improvvida azione del Mibac. “Serviranno per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti dei comuni dell’Ato, da Monterotondo a Tivoli, negli altri impianti di trattamento laziali, in attesa ed ormai con conclamato ritardo indotto dall’errore del Mibac che entri in funzione il Tmb dell’Inviolata, se è ancora intenzione della Regione attivarlo”.

Eligio Rubeis tiene a sottolineare che la scelta di realizzare l’impianto TMB e di farlo a Guidonia attengono tutte alla Regione Lazio.