Il governo di Guidonia lavora affinché la Regione li venda ai cittadini

La questione dei terreni dell’ex Pio Istituto S. Spirito non è risolta per i cittadini che chiedono di diventare proprietari dei terreni. Diversamente dal passato, il Comune non può vantare la proprietà di quei terreni perché ceduti nel 2012 all’Asl Rmg. Il Comune, nelle vesti del sindaco o di un suo delegato, può solo porsi come mediatore tra la proprietà, Asl RMG, e i cittadini che li vogliono acquistare. Succede però che, senza informare né l’assessore all’urbanistica né il sindaco, in commissione Demanio presieduta da Augusto Cacciamani si decida di scrivere al direttore generale dell’Asl Rmg per chiedere un incontro con richiesta di delucidazioni relative al problema.

Richiesta che avrebbe dovuta essere condivisa con l’assessore competente, Maria Cosola. Cosola, che appresa la notizia – dopo aver comunicato al presidente della Commissione Demanio l’inopportunità di tale richiesta – , concorda con lo stesso Cacciamani di recuperare il disguido con l’Asl inviando una nuova lettera.

Va detto che l’assessore, nel ruolo di vicario del sindaco, si pone come mediatore. Non come risolutore. Il settore che se ne deve occupare è l’urbanistica perché quei terreni non fanno più parte del demanio comunale. Il Comune in questa trattativa può essere solo trait d’union tra i cittadini e la ASL.

Spiega l’assessore all’urbanistica, Maria Cosola: “Come è noto infatti, su tali terreni insistono numerose abitazioni private le cui pratiche di condono giacciono presso gli uffici dell’Urbanistica e non possono essere concluse fino a chiarimento sulla questione del possibile acquisto del sedime da parte dei privati”.

Ma il lavoro di Consigliere comunale di opposizione è duro. Il rapporto coi cittadini se non esiste lo si deve inventare. Quindi succede al Consigliere comunale Emanuele Di Silvio di inventarsi capo-popolo. Ma senza competenze e consapevolezza di quanto sta accadendo attorno a lui.

“La decisione è arrivata in buona pace tra me, nel ruolo di assessore all’urbanistica, e il presidente della commissione Augusto Cacciamani” – Sempre l’assessore Maria Cosola.

“In mezzo a una questione di opportunità, a un corto circuito tra l’amministrazione e la commissione, ci si è infilato il consigliere del Pd Emanuele Di Silvio che cerca di speculare gli eventuali successi come se fossero arrivati per merito suo” – la descrizione dell’accaduto da parte di Maria Cosola che non manca in ironia: “Difficile la vita per il consigliere a caccia di notorietà! Mostrarsi ai giornali come risolutore dei problemi, magari quando i problemi sono già risolti, deve essere uno sport che logora”.

Una parola Maria Cosola la spende anche per il batti e ribatti a colpi di dichiarazioni ai giornali: “Nella giungla chi sopravvive non è chi alza di più la voce, ma dovrebbe esserlo chi fa meglio per la collettività. Il mio impegno in questi mesi si è basato soprattutto sulla onestà e sulla trasparenza nei confronti dei cittadini e soprattutto non prendermi mai meriti che non mi appartengono”

Una battuta sulla situazione attuale: “Il mio rapporto con i consiglieri Bertucci e Vallati si è sempre basato su lealtà, fiducia e rispetto reciproco, e non ho dubbi che rimarrà tale”.