Chi intende una connessione di poteri rimarrà deluso, Guidonia resta Terra di Mezzo tra i poteri forti della grande Urbe e la Pisana che scende nella Città dell’Aria solo per la captazione di voti

Al museo archeologico Rodolfo Lanciani di Montecelio torna la Triade. Sempre al Lanciani saranno presentati i reperti sui riti funerari. Due occasioni da non perdere. C’è la Triade e ci sono i riti funerari. Operazione a parte è invece quella che intenderebbe stabilire oggi chi rappresenta la Triade a Guidonia. Non un terzetto che possa individuare la nuova maggioranza. Tutti sanno che è suscettibile di aggiustamenti da verificare l’indomani delle elezioni alla Pisana per febbraio. Difficile che resterà in piedi il quadro coi PD qualora vincesse il centrodestra. Ma nel frattempo il quadro, pur temporaneamente tiene. Del resto tutto è temporaneo in questa vita. Non si capisce perché questo non debba essere tematizzato, rappresentato, anche in politica. Ed è qui che si arriva ai “riti funerari”.

Per chi suona la campana? Quale degli attuali attori della scena amministrativa debbono prepararsi a fare gli scatoloni per lasciare il posto alla prossima fase?

E mentre in amministrazione si decide cosa faranno da grandi, se veramente ci sarà la possibilità di diventare grandi, il nome di Guidonia risuona nel mondo ma solo attraverso le sue vestigia. La Triade Capitolina è tornata a Montecelio. Ritrovata al cosiddetto parco dell’Inviolata nel ’92 ha conosciuto i fasti della Cina, esposta al Quirinale, ed ora tornata al museo archeologico Rodolfo Lanciani.

Ma la grandezza del piccolo museo Lanciani di Montecelio che non appare nelle guide turistiche consiste nell’ospitare reperti archeologici trovati a Guidonia, non trafugati altrove o arrivati attraverso le amicizie negli ambienti che contano.

Piuttosto le volontà di alcune delle amministrazioni che hanno preceduto, l’istituzione del museo a Montecelio e la sua effettiva funzione come punto di raccordo e di riferimento per mostrare i reperti archeologici che meglio rappresentano la nostra storicità. Sfila anche il busto di Settimio Severo e il Sarcofago con raffigurazione di Galatomachia. Trovato a Castell’Arcione nel ’22.

La presentazione del tutto, in anteprima, ci sarà domani alle ore quattro del pomeriggio. Interverrà Zaccaria Mari, funzionario archeologo e Direttore Scientifico del Museo Lanciani, Valentina Cipollari e Luca Bressanello, archeologi collaboratori della Soprintendenza.

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