Indice Rilevanza

Marco Bertucci risponde alle richieste di chiarimento politico evidenziando che si tratta di interesse legittimo dei realizzatori sul quale la politica non può intervenire

Prima che i rifiuti trattino noi sovrastando tutto e tutti

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Guidonia è alle prese con una proposta di realizzazione nei pressi di tre piattaforme finalizzate al trattamento e recupero di residui di pulizia stradale e altri rifiuti non pericolosi. Due sono destinate a impianti di trattamento e recupero, la terza a uffici. Si tratta solo di una delle diverse strutture di cui una società civile e complessa, quale è la nostra civiltà in questo inizio di terzo millennio, si deve dotare. Sono tre edifici da realizzare a Martellona che consentiranno anche il recupero di sostanze organiche. Come recita il documento presentato al sindaco “l’area non risulta in alcun modo vincolata” (pag.19). Tutto nel rispetto del Piano paesistico territoriale e quello regionale, l’impianto doterà di una sezione per lo stoccaggio, un’altra per lavaggio e vagliatura, un’altra ancora per la separazione, l’ultima per il trattamento acque, lavaggio, disidratazione fanghi. In coerenza a questa divisione per quattro comparti di competenza si prevede una sezione di pretrattamento, un’altra di sedimentazione, un’altra ancora di accumulo e ispessimento fanghi, l’ultima per le interventobertucci2filtropressa e fanghi. Nel progetto c’è piena assicurazione sul contenimento dei rumori: il capannone è completamente isolato. L’area interessata nel complesso è poco più di diecimila metri quadrati. Sempre il progetto consegnato al Comune si legge: “Le caratteristiche dei rifiuti e le modalità di trattamento di progetto non generano emissioni convogliate o diffuse” .. “Le uniche emissioni sono quelle dei mezzi di trasporto da e per l’impianto” (pag. 51). E ancora nelle sessanta pagine della relazione: “il trattamento non darà emissioni polverose”. Nel corso del progetto si specifica come le operazioni siano al coperto e garantiscono sull’isolamento del capannone. IL progetto, in verità, non prevede decisioni specifiche da parte dell’amministrazione di Guidonia. Il governo della città può solo ratificare quanto portatori di interessi legittimi intendono realizzare nel rispetto delle norme e con ogni pre-requisito a disposizione. Nell’area, al fine di realizzare questo intervento, per intenderci, non dovrà essere approvata una variante. Solo una presa d’atto del Comune che sottintende un nulla osta alla realizzazione.

La realizzazione che dovrebbe avere un percorso esclusivamente tecnico trova anteposti i Consiglieri, sia del Pd (Domenico De Vincenzi e Rocco Cisano) e del Movimento Cinque Stelle (Serenella Di Vittorio). Vogliono capire come il Comune può anteporsi. Al presidente del Consiglio comunale Marco Bertucci, a cui è stata presentata la proposta di discutere della materia, l’onere della spiegazione. “Sono risposte che dovrebbero essere rivolte alla Regione Lazio – chiarisce Bertucci – il partner scelto da chi realizza questa struttura è di garanzia: il Conai”. Sulla polemica relativa alla sudditanza con Roma, sempre Bertucci, spiega come il nuovo disegno di competenze di area vasta della Città metropolitana abbia in primis proprio quelle in materia di gestione rifiuti. Quindi è bene camminare al passo prima di avere imposte alcune condizioni.