Si esclude l’ipotesi di nuovi sink hole

Nel distretto sismico Monti Cornicolani-Aniene l’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia nella notte tra il 24 e il 25 agosto ha registrato tre vibrazioni della terra.

La prima alle ore 03.01 ad una profondità di 14.8 km, ha fatto registrare la magnitudo 2.5. Nel raggio di dieci chilometri dell’epicentro vi sono i seguenti comuni: Guidonia Montecelio (Rm); Marcellina (Rm); Palombara Sabina (Rm); San Polo dei Cavalieri (Rm); Sant’angelo romano (Rm); Tivoli (Rm).

La seconda, tra le ore 03.27 ad una profondità di 7.6 km, ha fatto registrare la magnitudo 2.6. Nel raggio di dieci chilometri dell’epicentro vi sono i seguenti comuni: Casape (Rm); Castel Madama (Rm); Gallicano nel Lazio (Rm); Guidonia Montecelio (Rm); Marcellina (Rm); San Gregorio da Sassola (Rm); San Polo dei Cavalieri (Rm); Tivoli (Rm).

La terza, di magnitudo 2. La sua fenomenologia si attesta alle ore 03.50 ad una profondità di 15.4 km. Nel raggio di dieci chilometri i seguenti comuni: Guidonia Montecelio (Rm); Marcellina (Rm); Palombara Sabina (Rm); San Polo dei Cavalieri (Rm); Sant’angelo romano (Rm); Tivoli (Rm).

Secondo il geologo dell’INGV, Nicola Pagliuca, attento conoscitore dell’area, dalla profondità, che è superiore ai 10-15 km, si può escludere si tratti di sink hole. Per escludere determinate ipotesi, si studiano le caratteriste delle onde generate dai terremoti: guardandone il contentuto in frequenza, si possono escludere cause legate a certi fenomeni.