Guidonia si libera dei due diversi approcci che la terrebbero ferma

Credo proprio che il 18 luglio 2013 verrà ricordato come un giorno importante nella storia della Città dell’Aria. Da diversi anni Guidonia non vive più la fase lanciata verso la sua crescita nella deregulation. Crescita edilizia selvaggia,aumento degli standard abitativi indipendentemente da effettiva regolamentazione hanno rappresentato il suo motore negli anni Ottanta fino ad inizio anni Novanta.
Ma quello che è avvenuto dopo non è considerabile come un intervento regolatore. In questi ultimi venti anni gli inteventi per la ricucitura, il ripristino o l’adeguamento del tessuto urbano non hanno avuto un’accelerazione. All’indomani della grande crisi dell’edilizia del triennio che va dal ’93 al ’95, il processo di adeguamento allo stile di una città ha rallentato, invece di crescere. D’altra parte, Guidonia si è percepita come bisognosa di entrare nel mondo delle regole. E’ emersa la voglia di emancipazione nei sistemi per arrivare a scelte condivise. Guidonia doveva entrare negli standard europei come infrastrutture e servizi. Ma quel che è avvenuto non sempre ha guardato all’affermazione di questa nuova esigenza di qualità. Molto più spesso la rinuncia, da una parte, ma anche la paura di iniziare percorsi impugnabili ne hanno frenato ogni elementare vocazione alla crescita.

Eppure Guidonia è cresciuta in numero di abitanti e realizzazioni. Questo, dovuto a vecchia programmazione e ad affermazione di interessi legittimi, ma si è trattato di un processo comunque sempre troppo faticoso e contrastato per una città che deve risolvere con solerzia il problema dell’adeguamento a standard di qualità irrinunciabili nei suoi quartieri. Due amministrazioni comunali, Sassano e Lippiello, congedate prima della naturale scadenza sono state l’espressione di questa irrequietezza.
Per questo il 18 luglio ha segnato un giorno nuovo per Guidonia. Pur rimanendo le immancabili irrequietezze, il Consiglio del Comune di Guidonia si è riunito ed ha deliberato, come riportato nel nostro notiziario:

http://www.guidoniatimes.it/2013/07/approvato-il-piano-per-ledilizia/

Salvando ogni obiezione che rimane nell’alveo delle legittime titubanze di ogni soggettività, ritengo questo un grande passo avanti nella sua Storia.
Di qui Guidonia potrà guardare al suo futuro con maggiore serenità. Potrà disoccuparsi del gossip politicistico e guardare con maggiore franchezza a quello di cui ha bisogno la città. Tutto questo per chi vuole ancora credere che una strada è possibile, eludendo diffidenza e improvvisazione.