Sono mancati trenta voti alla Lega per sconfiggere i Cinquestelle nel collegio di Guidonia. Ma non è mancata l’affermazione di Barbara Saltamartini in Parlamento. E l’appuntamento per la vittoria definitiva è solo rimandato. Parola degli attivisti della Lega nell’incontro al bar Lanciani, la mattina di domenica 25 marzo, dove è stato inoltrato un ragionamento forte e chiaro alla città. Si parte innanzitutto dall’unità del centrodestra. Ogni tendenza a nuovi accordi tra forze sovraniste a livello nazionale è escluso, secondo l’impostazione della Lega guidoniana. La scansione molto precisa della stagione ha come obiettivo le dimissioni del sindaco Barbet. IL Consigliere comunale Giovanna Ammaturo ha ribadito la linea di condotta per Guidonia. Una città che rischia sempre di più il degrado: “Le scuole di prima infanzia si chiudono – elenca Ammaturo – i pini cadono sugli abitanti: queste sono indecenze. Non smetteremo di lottare per tutti cittadini perché mai penseremmo di abbandonarli come ha fatto il PD dopo aver raggiunto il 40% , chiudendosi nei Palazzi”. Non poteva mancare il bilancio sulla città della Lega: “Siamo passati da 40 voti di 5 anni fa ad essere il secondo partito della Città con oltre il 16%. Sei mesi fa, per la prima volta presente alla amministrative sono stata eletta con l’8,51%. Oggi abbiamo raddoppiato i voti e sentiamo i consensi crescere”. Quindi anche se non ha vinto sul rivale di collegio L’elezione della Saltamartini alla Camera è stata possibile anche grazie a Guidonia. Insieme a lei, Umberto Fusco e Giancarlo Rufa al Senato e Daniele Giannini alla Regione Lazio.