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Montecelio sede di una mostra che lo pone come riferimento del turismo culturale per tre mesi

L’esposizione: “offerte agli dei da contesti votivi e funerari”

Quale rappresentazione migliore della devozione nei confronti degli dei se non la concreta esposizione degli oggetti in cui consistono il loro culto? Ed è così che l’ente museale diventa un punto di riferimento per gli appassionati di storia ed archeologia. La presentazione ai giornalisti è avvenuta giovedì 27 aprile a mezzogiorno nella Sala Refettorio del Museo Civico Rodolfo Lanciani di Montecelio.  Il Devoto e il suo doppio si caratterizza come vera e propria mostra di cultura latina in grado di testimoniare la rappresentazione del deismo nell’area di Roma.

L’apertura è il 24 aprile, chiude il 30 settembre 2014. Il tema della raffigurazione degli dei attraverso oggetti votivi degli apparati funerari si configura come un momento saliente della cultura pagana e del rapporto stabilito con la morte. Sotto il profilo strettametne museale, invece, si ripercorre l’esperienza, avvenuta nel 2012, della mostra “Archeologi tra ‘800 e ‘900”.  I reperti arrivano da Campo di Carne, nel comune di Aprilia, e a Via Tufello, a Roma. Si tratta di opere preziose che sono esposte  a Montecelio perché Guidonia è l’unico Comune che è riuscito nella scommessa di realizzare ed aprire effettivamente una museo dei beni archeologici che sono reperti trovati nella cintura dell’area romana.

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