Indice Rilevanza

Torna il cecchino e torna il volto scuro di Guidonia nelle gazzette nazionali

E Guidonia torna a far parlare di sé per un fatto di sette anni fa

Si chiama Angelo Spagnoli. Ha cinquantanove anni. Giovedì 24 aprile si presenta alla Asl di via Gualandi accompagnato dalla sorelle per una verifica presso l’azienda sanitaria locale che deve attestare la presenza in sede della persona soggetta a misure detentive. Tutti ricordano che Angelo Spagnoli la notte del 3 novembre del 2007 fu protagonista di una serata di autentica follia quando inscenando il ruolo di un cecchino dal balcone di casa, proprio vicino la sede asl di via Fratelli Gualandi, aveva ucciso due persone e ne aveva ferite dieci.
Le cronache lo riportano la notizia martedì 29 aprile. Si è tenuta nel cassetto per evitare ripercussioni su Spagnoli che era a Guidonia con un permesso per le festività di Pasqua, quindi si è atteso il suo ritorno ad Aversa, dove è sottoposto a misure detentive in ospedale psichiatrico, affinché “il fatto curioso” non animasse elementi di collera generale. E allora si poteva anche evitare di dare evidenza al fatto perché aveva perso il senso dell’attualità. Scadeva, così, la sua qualità di notizia.
Ma non è stata svolta una riflessione in questo lancio di agenzia, dato come fatto lanciato senza alcuna riflessione. Se è vero che Spagnoli è stato riconosciuto dalle guardie giurate e dai presenti, la notizia del suo arrivo a Guidonia quindi è girata in tempo reale senza alcuna ripercussione tra la gente. Ma questa sarebbe una bella notizia per Guidonia.
E invece Guidonia ritorna col solito cliché nei notiziari locali. Un luogo di ordinaria follia. E come sempre la follia ha una funzione rassicurante per chi si sente fuori sapendo che riguarda altri. Non si capisce bene, invece, che di Angelo Spagnoli potenziali è pieno il mondo e anche della sconsideratezza di alcune sentenze che ridanno il soggetto incriminato nel luogo del delitto.