Giovedì 6 febbraio al Park Hotel Imperatore Adriano di Villanova la presentazione del candidato che vuole contendere il ruolo di sindaco a Rubeis

“Comunque andrà sarà un successo”. In atmosfera da festival di Sanremo, il famoso slogan di Chiambretti è adottato da molti personaggi in ascesa a Guidonia Montecelio. Fabiano Valelli è tra questi. Valelli è persona nuova nel panorama del Centrosinistra ed è proprio come autentico outsider che potrebbe rivelare sorprese. Presentandosi alla competizione elettorale tutta interna al mondo del Centrosinistra del 9 marzo arricchisce il panorama di scelte dando una valenza di centro a questa consultazione. Si tratta, infatti, delle primarie organizzate dal Pd che in virtù dell’indicazione che arriverà da chi prenderà più voti nel confronto tra diversi contendenti, vuole sostituire Eligio Rubeis a sindaco di Guidonia.

Al momento l’unico dato certo, infatti, è che Eligio Rubeis, attuale sindaco, si candiderà nuovamente per le vere e proprie elezioni che si terranno al primo turno il 25 maggio.
Rubeis è stato eletto sindaco nel 2009 dopo una competizione che lo ha visto al ballottaggio con Michele Pagano. Rubeis, candidato per il Centrodestra, Pagano, per il Centrosinistra e l’Udc, partito di sua provenienza.

Probabilmente lo stesso schema vuole essere riprodotto anche in questa competizione elettorale, visto che Fabiano Valelli non è persona che nasce nel mondo di sinistra. Quella dell’imprenditore è, piuttosto, una candidatura che arriva dalla sfera dei moderati, con derivazioni che guardano più al Centrodestra che al Centrosinistra.
Valelli tenta questa nuova leadership. La stessa che cinque anni fa è riuscita a Michele Pagano, facendogli mancare il risultato massimo per le solite poche centinaia di voti.
Ma Fabiano Valelli parla una città molto più arrabbiata che nell’occupazione vede il suo problema centrale, oltre alla soluzione degli eterni problemi: il collegamento con asse viario e ferroviario funzionale con Roma, la discarica, la tutela dell’ambiente, il recupero urbanistico affinché la città doti di infrastrutture degne, il governo dell’incremento abitativo, la vivacità culturale e sociale della città.

Ma il problema per ogni contendente consiste soprattutto nella presenza in campagna elettorale di un convitato di pietra: il Movimento Cinque Stelle.