Indice Rilevanza

E' in tandem di candidatura per Forza Italia con Marco Bertucci. Donna, madre, laureata in Economia e in Giurisprudenza: Anna Maria Vallati

Ambiente e occupazione il binomio indissolubile della candidata in Consiglio comunale

Anna Maria Vallati è una donna che quando si impegna lo fa sul serio e ne viene a capo. Ha deciso di impegnarsi per la sua città e il Comune di Guidonia sicuramente acquisisce con lei competenza, serietà, pragmatismo.

Professione commercialista, quattro anni fa ha conquistato la seconda laurea in giurisprudenza studiando anche di notte. Ha due figli. Il ragazzo di ventun anni, la ragazza di diciassette. Il marito, ex Consigliere e imprenditore di Guidonia, Pietro Scrocca, le lascia un virtuale testimone, perché Anna Maria Vallati i voti se li va a prendere uno per uno ed è abituata a guadagnare i suoi successi lavorando, non accetta facili eredità.

Candidata con Forza Italia in tandem con Marco Bertucci, la sua parola d’ordine è l’impegno. Il suo obiettivo portare Guidonia alla piena occupazione. (In verità questa è una traduzione veloce del cronista ai suoi discorsi di macroeconomia non sempre facilissimi da comprendere. Lei però non vuole fare promesse. Le sue idee chiare sulle possibilità del suo territorio gli consentono di attuare una programmazione economica alla portata per la Città dell’Aria).

Il suo apporto però non vuole essere solo tecnico. La battaglia per la salubrità dell’aria fa parte dei primi obiettivi del suo programma.

“Dobbiamo rendere l’aria più respirabile – dice con voce calma ma ferma, non c’è in lei la marzialità tipica dei politici ma l’analisi lucida di chi è abituata a ragionare e muoversi per obiettivi raggiungibili (NdR) – La vicinanza con Roma, l’incombenza di presenze industriali, la sua posizione a conca in mezzo a un territorio montuoso ad est e collinare romano ad ovest, rendono gas e polveri sottili maggiormente ristagnanti. Eligio Rubeis è stato il primo a battersi per ripristinare condizioni che rendessero la nostra aria più respirabile. Ora, sempre con Rubeis, dobbiamo fare il resto”.

Dottoressa Anna Maria Vallati, la lotta per l’ambiente è terreno dialettico di tutti nelle competizioni elettorali a Guidonia. Con quale proposta ritiene si possa essere originali?

Non si tratta di essere più bravi degli altri o di dire una cosa più arguta. Questo territorio ha assistito a dei mutamenti incredibili negli ultimi trent’anni che ne hanno totalmente stravolto l’assetto. Chiaro, oggi, dobbiamo intervenire per dargli un equilibrio nuovo, perché Guidonia torni ad essere la comunità a misura di persona, di piccolo nucleo familiare che era quando io ero bambina. Tutto questo tenendo salde le realtà produttive che ne possono costituire la ricchezza. Le giovani famiglie arrivano a Guidonia con questa aspettativa. Non possiamo deluderle, non dobbiamo mandarli via.

Dopo la chiusura della discarica, qual è il passo successivo?

Migliorare ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata. Guidonia in soli due anni ha fatto dei passi in avanti mostruosi. Partita, come sempre, con grandi difficoltà, la Raccolta differenziata è diventata una realtà in ogni quartiere. Gli scettici che ritenevano i guidoniani recalcitranti a differenziare i rifiuti sono stati sconfessati. In poco tempo abbiamo superato Tivoli e tutti i comuni vicini in quantità di materiale da riciclare. I cittadini se ne accorgono quando non vedono più i secchioni stracolmi di mondezza davanti casa. Un plauso speciale: questi risultati si ottengono con il lavoro.

E dopo una più attenta politica sulla gestione dei rifiuti cosa fare per l’Ambiente?

Dobbiamo continuare nella realizzazione di nuove aree verdi attrezzate. Renderle utilizzabili da tutti, ma anche individuare chi si fa carico della loro manutenzione. Guidonia si presenta con la denominazione di Città dell’Aria. La nostra tradizione richiama all’aeronautica. Certamente! Ma deve essere anche città dell’aria respirabile.

Anche la gestione dei giardini diventa un problema. Abbiamo visto che appena realizzati ci sono state delle proteste per alcuni giorni di chiusura per motivi di manutenzione…

Ben vengano queste proteste! Il cittadino non deve mai addormentarsi davanti alle cose che non vanno. Se ritiene, deve informare il suo Consigliere di riferimento che deve recepire e portare queste ragioni per risolvere. Però quando sento di proteste perché il giardino di quartiere è rimasto chiuso, credo sia una vittoria per l’amministrazione uscente. Non si ricorda più che cinque anni fa in alcuni quartieri si protestava giustamente perché non c’era allaccio alla rete fognaria. Ma è importante anche questo. Va bene che i cittadini dimentichino il precedente stato di arretratezza e guardino al futuro col senso di conquista per livelli di benessere ancora da raggiungere. Perché noi i nuovi livelli di benessere condiviso vogliamo conquistarli per Guidonia!