Al Living Lab cittadini e amministratori discutono sulle cose da fare

Villalba ha una miriade di piccoli e grandi interventi per dargli la dimensione del cittadino. La rivoluzione elettronica allora non è una stonatura ma un balzo in avanti per renderlo innanzitutto un quartiere più sicuro. Attraverso le postazioni di telecamere digitalizzate strade e piazze possono essere controllate in ogni momento. Con un totem si possono avere informazioni in tempo reale sui tributi da assolvere, sulle decisioni del Comune, sulle attività svolte nel quartiere. Ma anche un riferimento certo per ricaricare il telefonino. Appaiono poca cosa davanti ai disagi di persone non deambulanti o comunque non autonome, ma l’inizio della grande riforma del funzionamento nella macchina amministrativa del Comune vede nel contatto costante col cittadino il vero motore nevralgico.
Sono i contenuti emersi giovedì 20 novembre alla sala parrocchiale in via Agrigento. Il presidente del Consiglio comunale, Marco Bertucci, l’assessore all’urbanistica, attività produttive ed estrattive Maria Cosola, il Consigliere comunale Anna Maria Vallati hanno incontrato i cittadini ma non per fare comizi. Piuttosto per ascoltare le esigenze più avvertite nel quartiere. Accanto a loro le due figure di funzionario del settore urbanistica che hanno illustrato le possibilità aperte dalla gestione intelligente di risorse e della tecnologia che oggi vede attraverso l’elettronica il motore del progresso. E la partecipazione dei cittadini si è fatta sentire, a livello propositivo, non solo di riceventi in ascolto. Molte cose che appaiono di normale amministrazione, quale la posizione del cosiddetto totem dove ricaricare il telefonino e avere le informazioni che si possono ottenere da un computer collegato con internet, non sono così semplici da adottare. C’è chi propende per piazza Carrara, chi per piazza della Repubblica. Ma accanto al problema di essere informati e di avere un contatto diretto tra cittadini, come con le decisioni comunali, importante anche il superamento del recupero di spazi a dimensione del cittadino. Emergono allora idee come quella degli orti tra abitazioni oppure sulle terrazze. Si fa forza l’idea di gestire spazi in comune dove le persone possano utilizzare per esigenze specifiche: feste o comunque luoghi dove la vita sociale sia facilitata e sicura. Le idee si moltiplicano e non è detto che le risposte messe a disposizione dalla tecnologia non possano dispiegare anche problematiche strutturali. L’importante, sempre, è che interventi e operazioni di recupero siano fatte con intelligenza.