Masini e Lombardo come duellanti oramai è un quadro che appare ben chiaro alla città. Anche ai più distratti – la maggioranza del 55% che non si presentata ai seggi al primo turno – sanno che domenica tra nove giorni sarà il momento della verità.

Il problema è che questa verità ci dirà assai ben poco delle destinazioni di Guidonia perché né i due contendenti né chi è stato eliminato al primo turno hanno dato un’idea chiara della città sulla quale intendono lavorare.

Neanche sulle questioni fondamentali è stato detto qualcosa. Quale comportamento assumeranno davanti l’ “inevitabile” apertura dell’impianto TMB? Come si intende interagire con la gestione dei rifiuti romana che già riguarda l’intera Città Metropolitana? E se il cetriolo del termovalorizzatore dovesse aggirarsi per le terga di Guidonia assicureranno una ferma opposizione oppure sceglieranno la trattativa in prospettiva di un tornaconto utile? …

Di questioni Guidonia ne ha fin sopra i suoi confini ma le parole guida delle rispettive campagne elettorali hanno riguardato i temi retorici del legame alla terra, alle tradizioni … I cittadini di Guidonia non hanno apprezzato questa minestra riscaldata e hanno votato solo se avevano un candidato in Consiglio comunale da sostenere. Oppure se avevano un partito da votare. Ora di consiglieri che continuano a fare la campagna elettorale ce n’è solo in caso di ingresso in Consiglio comunale qualora la propria coalizione diventasse maggioranza.

Masini ha facile gioco. Si presenta come uomo massimamente esperto di questioni strettamente amministrative. Conosce il Palazzo, i suoi difetti e dove vanno a incagliarsi le procedure della pubblica amministrazione. Conosce la città come sé stesso, tanto da sembrare di entrare in simbiosi con essa.

Lombardo ha dalla sua il dinamismo, la sagacia del giovane, il volto accattivante che sa sorridere a favore di telecamera. Vuole continuare la tendenza delle liste civiche che molto successo hanno fatto in Italia. Ma erano le precedenti elezioni. Ora, questa, sembra una formula superata, come si vede a Tivoli. Pronta per essere archiviata.

Alla fine il vincitore sarà colui che semplicemente ha portato i suoi a votare. Le previsioni metereologiche danno una temperatura pari a 31,3 gradi, vento a 14,7 chilometri orari, umidità al 47,3%, scarsissime possibilità di pioggia. In sostanza la giornata ideale per andare al mare. Coloro che tengono a ché vinca il loro progetto politico si regolino da questo dato. Non esistono avversari politici, solo il meteo e il mare.