Al Palasport del Bivio di Guidonia apre ed entra in funzione quello che si pone come il punto di sport della città

Il Palasport e la piscina al suo interno hanno visto tante inaugurazioni quante le amministrazioni che si sono succedute: Sassano, Lippiello, Rubeis, Barbet e ora Lombardo. C’è qualche indizio che stavolta sia la volta buona. La narrativa dell’amministrazione ha dato l’impiento come “aperto al pubblico e funzionante”.

L’impianto nacque nel ’98 quando il Comune vinse una gara regionale per acquisire il finanziamento sul progetto. Di qui fu approvato il progetto definitivo. Quindi la gara per realizzarlo e l’inizio della realizzazione. Tutto questo fino al Duemila. L’inizio dei lavori si preannunciano invece assai più impervi. La discussione si incaglia sul fare un appalto per la realizzazione e in alternativa un appalto per la gestione oppure se metterlo insieme. L’obiezione che arrivava consisteva nel fatto che per come era stata progettata la struttura le spese di gestione per il riscaldamento erano eccessive. Quindi si doveva rivedere quel progetto approvato nell’età della sindacatura di Ezio Cerqua (1996-2000).

Oggi ad inaugurare c’era un bambino che come trovata simbolica segna l’inizio di bracciata per un futuro nuotatore. Un altro bambino che in quel tempo vedeva questa realizzazione come prossima oggi avrebbe bruciato ogni velleità di diventare un nuotatore, aspettando che l’ultima azione fosse fatta per questa realizzazione.

Ora la parola va a chi dovrà gestirla. Ne parla l’assessore allo Sport, Cristina Rossi: “l’apertura della piscina, il prossimo obiettivo è la pubblicazione di un bando per la gestione dei prossimi anni della struttura. Chi ne otterrà la gestione dovrà assicurare all’impianto un’attività continua negli anni, la massima fruizione da parte di sportivi e di società sportive e un piano d’investimenti che possano migliorarlo nel tempo”.