Daniele Giannini, consigliere uscente della Lega e ricandidato, accusa il centrosinistra di adottare i soliti giochi delle promesse di lavoro alla vigilia della competizione elettorale

“La sinistra, in vista di una sonora sconfitta il 12 e 13 febbraio prossimi, le sta provando tutte per tentare di sistemare i suoi, consapevole – conclude Giannini – che, almeno alla Regione, per molti anni non avrà più voce in capitolo” – A dirlo è Daniele Giannini consigliere regionale della Lega e che si ricandida nelle elezioni per il rinnovo alla Pisana.

Sullo sfondo il consigliere regionale evidenzia il miraggio delle assunzioni con il quale la sinistra gioca il massimo in questa campagna in cui è in evidente difficolta e in cui evidenzia la sua debolezza nei confronti dell’avversario del centrodestra che si presenta compatto all’appuntamento elettorale.

Giannini spiega esplicitamente: “Dal Campidoglio sono in arrivo 77 nuovi contratti a tempo indeterminato con Zètema, il carrozzone capitolino del comparto cultura che, dopo 8 anni, ha magicamente sbloccato le assunzioni, ferme al palo dal 2015, guarda caso proprio alla vigilia delle elezioni regionali. Una tempistica perfetta che ha tutta l’aria di essere una delle tipiche ‘infornate’ neanche troppo velate a cui ci ha abituato negli anni il Pd a Roma e nel Lazio”.

Lo ha detto a chiare lettere in una nota ufficiale: “Dopo lo scandalo sugli Egato – sempre Giannini – e dopo le polemiche sollevate dagli stessi dem in Campidoglio contro Gualtieri per alcune recenti nomine, piovute dall’alto, ad esponenti big della Pisana, non ricandidati alle prossime elezioni, ecco un’altra potenziale compensazione elettorale. La sinistra, in vista di una sonora sconfitta il 12 e 13 febbraio prossimi, le sta provando tutte per tentare di sistemare i suoi, consapevole – conclude Giannini – che, almeno alla Regione, per molti anni non avrà più voce in capitolo”.