Più solidarietà e coesione sociale, come hanno fatto quelli della Società del Travertino

Ne fa più l’impresa che la pubblica spesa. Potrebbe essere lo slogan che sintetizza l’iniziativa del Centro Valorizzazione del Travertino Romano (CVTR) e il plauso che ne fa ne fa il capogruppo di Fratelli d’Italia Adalberto Bertucci.

La manifestazione in cui hanno effettuato giochi non competitivi i portatori di handicap nella sede dell’impresa di travertino Società del Travertino Romano di Filippo Lippiello evidenzia l’attenzione dell’impresa leader dell’area metropolitana verso le tematiche più delicate di inclusione sociale.

Questioni di importanza nevralgica a cui la mano pubblica non può dare risposta per le incombenze che vede qualsiasi amministrazione pubblica immersa nell’emergenza, cioè nei problemi che coinvolgono fasce più ampie di popolazione. Così facendo l’insieme di minoranze che sottilmente si pone come maggioranza invisibile resta costantemente dietro. In tal senso gli interventi umanitari delle attività private. Ma consistono necessariamente in iniziative a spot.

Guidonia, Adalberto Bertucci: “Sport e inclusione, complimenti al CVTR: che sia soltanto l’inizio”. Ne coglie il senso Adalberto Bertucci. “Tante le realtà sportive del territorio, altrettante quelle che supportano le famiglie dei ragazzi disabili e che offrono spazi a questi ragazzi: il nostro auspicio è che l’iniziativa del CVTR, che ringrazio personalmente, sia la prima di una lunga serie e che molte altre realtà imprenditoriali del territorio prendano spunto dall’esempio che il Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano ha ancora una volta dato”.

C’era anche il sindaco Mauro Lombardo. “Bene fa l’amministrazione ad essere presente e partecipe in questo tipo di manifestazioni, tuttavia è davvero necessario fare sempre di più sul tema dell’inclusione, usando lo sport come strumento principe”, prosegue il capogruppo, da sempre vicino al territorio e attento alle esigenze dello stesso con l’operato della associazione Anna Bertucci e della Fondazione Oreste Bertucci.

Il problema è anche che la convergenza tra privato e pubblico in iniziative concrete avvengono solo a Natale e Natale arriva solo una volta l’anno.