“Guidonia Montecelio apre le porte al match valevole per il titolo europeo. Guidonia, così, torna a sostenere le realtà sportive del territorio”. A dirlo è il sindaco Mauro Lombardo, in persona presentando al Palazzetto dello Sport, il 5 novembre, l’incontro valevole per il titolo Unione Europea categoria Pesi Massimi Leggeri di boxe.

A indossare i guantoni, il campione Luca D’Orenzi. Lui è di Guidonia. Si gioca il titolo proprio nella sua città. è un dovere di ogni buona Amministrazione tanto più quando, come nel nostro caso, si ha la fortuna di avere delle eccellenze in campo internazionale. La comunicazione ufficiale ricorda che “L’evento è organizzato dalla Asd Accademia Pugilistica Roma Est, dal direttore sportivo Veruska Sirimarco con i maestri Simone Autorino e Fabio Fantauzzi, il cutMmn Valerio Fantauzzi e la BBT Production di Davide Buccioni. I dettagli sul match saranno svelati dagli organizzatori nei prossimi giorni”.

Non tutti sanno che Guidonia è sempre stata una fucina di piccoli e grandi campioni. La boxe è uno sport oramai à la page. Non risponde più allo stereotipo della praticaccia dei quartieri poveri delle grandi città. Oramai è diventato chic allenarsi in pre-pugilistica e seguire rigorosamente i dettami di una disciplina che travalica i confini della semplice attività sportiva.

Solo che indossare i guantoni e calcare il ring è un’altra cosa. La Città dell’Aria già si fece protagonista di un evento pugilistico durante l’amministrazione di Stefano Sassano. A indossare i guantoni rappresentando la città, allora, era Orlando da Setteville. Stefano Sassano era un sindaco di centrodestra. Appena un anno prima col centrosinistra la stessa iniziativa fu bocciata perché ritenuta poco edificante per Guidonia. Era il 1999. Era chiaro anche che sotto il profilo strettamente culturale era stato mancato un appuntamento per aderire all’evoluzione della società reale. Un anno dopo infatti il centrosinistra avrebbe perso il match delle elezioni col centrodestra.