La mondezza è un pacco che troppo spesso è stato rifilato a Guidonia. E visto che la Storia si ripete il timore è che ci siano repliche della discarica all’Inviolata o la messa in funzione dell’impianto TMB. Ma c’è una preoccupazione ancora più grande. A chi tocca il cetriolo del termovalorizzatore? Perché quando si parla delle politiche ambientali per superare l’eterna emergenza rifiuti, sono tutti d’accordo. Solo che la soluzione più pesanti dovrebbero esser divise nei territori della provincia romana. E invece Guidonia per estensione e per il suo essere crocevia degli assi nord ed est della città metropolitana, avendo il casello sulla Fiano San Cesareo, non deve dormire sonni tranquilli.

E non li dorme il candidato del Nuovo Polo Civico, Mauro Lombardo: “Sono preoccupato e penso lo siano anche i nostri concittadini, Roberto Gualtieri è in cerca di impianti da usare nell’immediato e aree compatibili su cui programmare il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti di Roma e la sua visita a Guidonia Montecelio spero non abbia anche secondi fini”.

C’è il dettaglio che in zona Pomezia il presidente della città metropolitana Roberto Gualtieri ha incassato la sollevazione del popolo e delle imprese presenti che hanno dichiarato di essere pronte ad andarsene. Quella destinazione per il termovalorizzatore proprio non va bene.

Cuccurudice sempre il suo competitor Mauro Lombardo – sembra orientato a mettersi a disposizione di Roberto Gualtieri, a sua volta impegnato a risolvere il problema dei rifiuti a Roma”. Sempre il candidato del Nuovo Polo Civico: “In questa città, c’è già un Tmb autorizzato dalla Regione Lazio e realizzato dal privato che sembra pronto ad entrare in funzione. Un impianto su cui l’amministrazione capitolina, con il beneplacito della Regione Lazio, ha già messo gli occhi. Nelle intenzioni della sciagurata amministrazione Pd e 5S arrivata agli sgoccioli, che spera tra qualche settimana di eleggere il proprio referente per garantirsi una continuità d’azione, c’è poi la costruzione di un mega impianto per il trattamento dei rifiuti nell’area del Car, a pochi metri in linea d’area dai quartieri di Setteville, Villalba e Albuccione. Inizialmente doveva essere un compostatore industriale per il recupero della frazione organica, ora scopro che hanno cambiato il progetto. Prevedendo di fare un bio-digestore per la produzione di gas metano e energia elettrica di notevole impatto per le dimensioni, in quanto immaginato al servizio di un ambito territoriale provinciale. Come il Tmb l’impianto potrà essere al servizio di Roma finché rimarrà in una condizione di perenne emergenza”.