Il tormentone prima della finale sia detta l’ultima parola

Guidonia per parlare e farsi ascoltare deve andare al CAR. Ci fu un tempo in cui i grandi Mercati Generali di Roma ancora collocati in via Ostiense cercavano una nuova destinazione, sempre romana, ma al di fuori delle aree centrali. Venne quindi individuata Guidonia. A ridosso del Grande Raccordo Anulare. Sarebbe stato sempre romano per vicinanza e vocazione proiettiva verso i mercati dell’Italia centrale, ma Guidonia ne avrebbe ospitato la sede. A cogliere l’occasione fu il sindaco Giambattista Lombardozzi. Era la fine degli anni Ottanta. I tempi di realizzazione e la prima pietra nel 1998, la realizzazione finale nel 2002.

Oggi che ricorrono i venti anni i rapporti tra le due realtà si sono totalmente rovesciati. Un tempo era Guidonia che risolveva i problemi di un grande asse commerciale per l’Italia centrale e i rapporti erano delicati e importanti da preservare.

Oggi Guidonia è ospite a casa sua e per parlare col mondo, il suo mondo, ha bisogno di una grande ricorrenza come i venti anni del Car.

Succede allora che il sindaco colga la comune presenza del sindaco e presidente della Città Metropolitana Roberto Gualtieri e la contemporanea presenza del vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, per cantarle chiare.

“Vanno bene i progetti di ampliamento – la premessa di Mauro Lombardo – Va bene il centro di eccellenza che punta a diventare il terzo polo agroalimentare in Europa”. Ma c’è un però. E il sindaco di Guidonia non lo manda a dire: “Ho evidenziato le mie perplessità, e quelle dell’intera comunità che rappresento, rispetto all’ipotizzata apertura del TMB per lo smaltimento dei rifiuti della Capitale precisando che percorreremo tutte le iniziative possibili che l’ordinamento ci mette a disposizione per evitarlo”.