Ci sono momenti in cui una città deve dimostrare di esserlo. E Guidonia assai difficilmente lo ha dimostrato in passato. Ora però questa prova è richiesta dalle proporzioni delle forze in campo. Quelli che vogliono risolvere i problemi della gestione dei rifiuti in tutta la Città Metropolitana e Guidonia che risponde da anni: “noi siamo stati a servizio e pagando il danno peggiore: la discarica. Ora no! Non vogliamo impianti destinati alla gestione e al trattamento dei rifiuti solidi urbani”.

UN ragionamento per cui essere opposizione o governo della città deve essere messo in secondo piano per l’interesse della città. Lo chiede a chiare lettere Adalberto Bertucci. Non fa misteri di voler stringersi col suo sindaco, Mauro Lombardo, eletto in una coalizione di forze civiche.

“Consapevoli che davanti a queste tematiche occorre fare fronte comune, confermiamo la presenza al fianco del sindaco Mauro Lombardo nella lotta all’apertura del TMB”. Ma una domanda il consigliere di Fratelli d’Italia la pone: che sta facendo il PD? Se infatti non sorprende la posizione del TAR di rifiutare la sospensiva richiesta dal Comune di Guidonia, alcuni dubbi restano sull’attività dei rappresentanti del Partito Democratico in maggioranza, pur avendo perso le elezioni. “Il PD non si capisce a che gioco stia giocando”. Eppure Sabrina Alfonsi, assessore ai rifiuti del Campidoglio, chiamata in assistenza del candidato sindaco Cucurru che oggi siede al fianco del sindaco come assessore, aveva dato piene assicurazioni sugli intenti del partito ancora lettiano.

Quindi Bertucci passa ai consigli: “Chiedo al sindaco Lombardo di rivolgersi al PD, pezzo importante della maggioranza di governo guidoniana, e chiedere di prendere una posizione che sia finalmente netta, precisa e inequivocabile sul tema. Dopo che sono venuti a farsi belli in campagna elettorale, dopo che loro si sono fatti belli con le strizzatine d’occhio dei quadri romani dei dem arrivati nelle loro manifestazioni, dopo le promesse fatte, adesso dovranno trovare il coraggio di sconfessare le scelte dei loro compagni di partito, a Roma e in Regione”.

Ma la battaglia Guidonia non può condurla in solitudine. C’è bisogno della coesione degli altri comuni vicini perché una scelta così pesante cadrà sulle spalle di tutti. lL’asse Est della Città Metropolitana esprime come consigliera Manuela Chioccia da Tivoli, Mauro Alessandri da Monterotondo e Marco Vincenzi, sempre da Tivoli. Anche a loro – la richiesta di Bertucci -la domanda su quale parte si troveranno, se a sostegno della loro area o a sostegno del partito e dei problemi che deve risolvere per i suoi equilibri interni. Ma le risposte non saranno mai pronunciate. Saranno i fatti a dirle.