Ma i cittadini si oppongono e si uniscono in comitato

Tutto ha inizio con una notifica di esproprio. A redigerla è ACEA Reti. L’azienda di gestione energia pubblica dell’energia vuole utilizzare una parte di sedime destinato a verde pubblico di Parco Azzurro per realizzare un nuovo traliccio capofila per la linea dell’alta tensione che è stata interrata da San Basilio a Parco Azzurro. Risolverebbe il problema di riportare i cavi da interrati ad aerei per far transitare l’energia elettrica utilizzando la metodica del “capofila”. Si chiama così la tecnica che consente l’innalzamento della capacità di trasmettere corrente elettrica da terra. Ma il lato curioso è che questa imposizione arriva prima che sia stata effettuata la conferenza dei servizi. Tanto che l’amministrazione del Comune di Guidonia non ne sa nulla. I cittadini hanno indicato subito un’alternativa. Si tratta di utilizzare il traliccio già esistente sulla Marcigliana semplicemente convertendolo a capofila nella linea che va da Roma ed occupa la Marcigliana. “Ma quello è parco protetto”, si sono sentiti rispondere. Ottenere i permessi per effettuare i lavori sarebbe una procedura più difficile e lunga. (Evidentemente compromettere l’habitat di un luogo dove vivono persone, invece, è considerato meno grave). La linea intrapresa da Acea parte da San Basilio a Roma per inoltrarsi nell’asse Est della provincia. Il comitato si è organizzato per impugnare la decisione. Sabato scorso una manifestazione per suonare i campanelli ai consiglieri comunali che cadevano dalle nuvole. La lotta è solo iniziata.